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Drap, la tessitura della Valgrisenche

Nella Valle d'Aosta si scopre una tradizione centenaria, l’arte della tessitura a telaio divenuto il mestiere tipico della vallata.

Cooperativa Les Tisserands, Draps de Valgrisenche
Courtesy of©lovevda.it
Cooperativa Les Tisserands, Draps de Valgrisenche
Tra le montagne e i ghiacciai della Valle d'Aosta, il freddo si combatte a colpi di drap, tessuto rustico caro agli abitanti della Valgrisenche in quanto, da tempi remoti, permette di far fronte alla rigidità invernale.

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LA TRADIZIONE Nella Valgrisenche da secoli si tramanda l'arte di lavorare artigianalmente la lana grezza di pecora: così nasce il drap, un prodotto che molto sta a cuore ai Vagrezèn. Fu a partire dal 1700 che, durante i rigidi mesi d’inverno, i contadini, non potendosi dedicare all’agricoltura e alla pastorizia date le avverse condizioni metereologiche, iniziarono ad avvicinarsi al mestiere dei tisserands, ovvero dedicavano il proprio tempo alla tessitura a telaio, un’attività che coinvolgeva tutta la famiglia, ognuno con il suo compito: mentre le donne filavano e lavoravano a maglia, gli uomini tessevano la lana di pecora su antichi “métiers”, i telai in legno d’acero. Il materiale veniva lavorato prevalentemente nella stalla adiacente all'abitazione in quanto, oltre ad essere l’ambiente più spazioso e caldo della casa, era quello più umido, perfetto per questo tipo di tessuto. La produzione in primis era destinata all’uso domestico ma, in un secondo momento, nacque una vera e propria attività commerciale che portò gli artigiani a mettersi in moto per vendere i propri manufatti. A seguito dei conflitti mondiali e alla costruzione della diga di Beauregard che seppellì 7 villaggi obbligando più di 150 persone ad emigrare, l'area si iniziò a spopolare e, di conseguenza, il mestiere del tisserands subì una battuta d'arresto motivo per cui, nel 1966, l’Amministrazione Comunale pensò bene di prendere in mano la situazione attivando un corso di tessitura in maniera tale che la popolazione, seguendo gli insegnamenti dell’abile maestro Sulpice Julien de Frassy, potesse ereditare l’arte del drap. Fu solo nel 1969 che, a fare la sua comparsa, fu la cooperativa “Les Tisserands” che, ancora oggi, mantiene viva questa tradizione artigianale ormai secolare.

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LE CARATTERISTICHE Il Drap si presenta come un tessuto molto resistente disponibile in una vasta gamma di colori e fantasie per lo più di tipo geometrico. Data la sua grande qualità, quella di emanare calore, è molto utilizzato tanto per l’arredamento domestico con coperte, cuscini e tappeti, quanto per accessori d’abbigliamento come cappelli e sciarpe in grado di accompagnare durante la fredda stagione.

IL TERRITORIO Parlare di Valgrisenche significa curiosare anche tra le sue tradizioni: vale la pena visitare la mostra permanente allestita presso la sala espositiva Vieux Quartier attraverso la quale è possibile ripercorrere la storia del drap partendo dalle origini, quando era solo un mestiere a carattere familiare, per osservarne poi l'evoluzione che l'ha portato a divenire una vera e propria attività commerciale. Non è tutto, la bella stagione presenta una calendario ricco di eventi per conoscere e toccare con mano quest’arte: il 2 giugno 2015 ad andare in scena è "Le Printemps à Planaval", una giornata interessante da vivere in quel di Pianaval in compagnia dei locali, pronti a tornare indietro nel tempo invitando a riscoprire una tradizione antica. Altro appuntamento da non perdere quello in calendario il 19 luglio 2015, a Rhemes-Notre-Dame, con la 30° edizione della fiera dell'artigianato tradizionale “Rencontre des Artisans de la Vallée” con tanto di esposizione e vendita dei prodotti artigianali.

INDIRIZZI L’amore per il passato rivive nel presente grazie alla Cooperativa Les Tisserands che, dal 1969, continua a portare avanti una grande missione, la tutela, promozione e sviluppo dell’arte di tessitura a telaio del Drap. Al suo interno è infatti possibile ammirare donne intente nella lavorazione di stole, tende, cuscini, rivestimenti di divani e poltrone e tappeti realizzati avvalendosi di lana di pecora di razza autoctona Rosset la cui morbidezza la rende perfetta per realizzare sciarpe, scialli, coperte, pochettes, borse, cappelli oltre a capi d'abbigliamento su misura. Il tutto avviene unendo motivi decorativi tradizionali a spunti creativi. Inoltre, al fine di condividere l’autenticità di un mestiere proprio nel luogo in cui è nato, è possibile prendere parte a corsi di tessitura e visite guidate.

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