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Chiavari: quelle sedie che fanno storia

Vero e proprio gioiello del made in Italy, la "chiavarina" ha scritto una pagina di storia dell'artigianato ligure.

Sedia Superleggera di Giò Ponti
Courtesy of©Pava/Wikimedia Commons
Nella provincia di Genova si trova Chiavari, deliziosa realtà affacciata sul mar Ligure che, oltre ad aver dato i natali a Domenico Garibaldi, padre dell’eroe dei due mondi e a spiccare per le sue spiagge più volte premiate dall'ambito vessillo della FEE per la particolare attenzione a temi dell’ambiente e della sostenibilità, è rinomata a livello internazionale per un antico mestiere legato alla pregiata produzione di antiche sedie conosciute come "chiavarine".

LA TRADIZIONE Chiavari rappresenta da sempre uno dei più importanti centri di produzione del legname grezzo in Liguria. La storia delle sue sedie risale al 1796, quando il marchese Rivarola, presidente della Società economica di Chiavari, lanciò la sfida per la ricerca ai mobilieri della città in grado di riprodurre le bellissime sedie in stile Impero ammirate a seguito di un viaggio a Parigi. A spiccare fu la figura dell'ebanista di Chiavari Gaetano Descalzi, detto il Campanino, poiché discendeva da una famiglia di campanari, che riuscì a distinguersi per la sua arte che lo portò a reinterpretare le meraviglie francesi però in una veste più semplice, adattandola alle esigenze locali. Il successo fu immediato e la chiavarina conquistò personaggi del calibro di Napoleone III e Antonio Canova e portò tanti artigiani, anche quelli dei comuni limitrofi, a specializzarsi nella lavorazione delle sedie: basti pensare che, nel 1855, anno in cui il Descalzi venne meno, si contavano circa 600 operai attivi nel settore, compresi i figli del Campanino, i nipoti ed il genero Giovanni Battista Canepa. La sua fortuna vide una battuta d’arresto intorno agli anni Sessanta e Settanta a causa delle innumerevoli imitazioni industriali in commercio, meno costose, motivo per cui, a partire dalla seconda metà del XX secolo, iniziarono a chiudere molte delle botteghe artigiane esistenti in città.

LE CARATTERISTICHE Gli abili artigiani ed ebanisti del legno, detti “bancalari”, apprendono l’arte del mestiere in famiglia, pronti a scoprire i segreti del corretto taglio e stagionatura dei legni che amano plasmare con le proprie mani con estrema pazienza e cura dei dettagli il proprio lavoro avvalendosi di materiali di prima qualità ricavati dai boschi dei monti dell'entroterra chiavarese. A spiccare sono ciliegio selvatico, acero, faggio, noce e frassino, legni in grado di conferire durezza, elasticità e leggerezza ad ogni sedia. Una perfezione che non sfuggì nemmeno all’occhio attento di Antonio Canova, illustre scultore che, in totale ammirazione le definì “Un miracolo di tecnica ed eleganza”. Le sedie, dal punto di vista tecnico, si contraddistinguono per lo schienale a crosse, gambe snelle mentre, per quel che concerne la tessitura del sedile, presentano delle sottilissime fibre di salice palustre, intrecciate a mano in trama e ordito direttamente sul telaio e annodata secondo il sistema ideato dallo stesso Descalzi. Uno dei momenti più importanti di tutto il processo lavorativo era quello dell’assemblaggio dei vari pezzi, fase cruciale ai fini della solidità della sedia. Per distinguere l’eccellenza artigianale e tutelare i produttori locali, la Camera di Commercio di Genova ha istituito il marchio "Artigiani In Liguria", concesso solo ai più significativi ed antichi mestieri del territorio conservati grazie alla professionalità degli esperti ed abili lavoratori.

IL TERRITORIO In città non esiste alcuna struttura prettamente dedicata all’esposizione di questi preziosi manufatti: tuttavia una raccolta di sedie la si può contemplare presso il polo museale di via Costaguta, quale Palazzo Rocca, là dove si trovano inoltre interessanti opere pittoriche, innumerevoli oggetti in ceramica e in porcellana oltre ad una serie di stampe antiche.

INDIRIZZI Chi intende ammirare con i propri occhi autentici capolavori dell’artigianato ligure può fare visita al laboratorio dei fratelli Levaggi, in quel di Via Parma 469, abili falegnami in grado di lavorare sapientemente il legno che, da tre generazioni, realizzano l'autentica sedia "chiavarina" avvalendosi di quella tecnica costruttiva ideata dall'ebanista Campanino nel 1807 e affinata nel tempo da generazioni di artigiani. Anche la ditta Podestà, sita in quel di Via Gastaldi 17, produce sede nelle loro forme originali e con metodi tradizionali da 3 generazioni.

LE FOTO: CHIAVARI, ARTIGIANATO E DESIGN LIGURI


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