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Castelnovo di Sotto tra Sgruzzi e stelle filanti

Le sfilate dei giganti carri di cartapesta hanno reso illustre la cittadina della provincia di Reggio Emilia che ha come simbolo la maschera "Al Castlein"

Maschera cartapesta
Courtesy of©trossofoto/iStock
Maschera cartapesta
Tempo di festa, tempo del carnevale castelnovese, uno dei più importanti appuntamenti della provincia di Reggio Emilia che, per le quattro domeniche di febbraio, si veste di festa colorandosi con le tradizionali sfilate dei carri in cartapesta pronti a mettersi in mostra con la loro portata di fantasia e umorismo. Tutti in strada tra le vie e le piazze del centro storico di Castelnovo di Sotto per lasciarsi trascinare dall'animatore dell'evento, “Al Castlein”, la maschera-simbolo del Carnevale.

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LA TRADIZIONE La storia del carnevale di Castelnovo di Sotto è piuttosto antica e, a quanto pare, le sue origini risalgono al XVI secolo ma non si hanno molte informazioni in merito a come si svolgessero le feste, bisogna dunque fare un salto temporale e arrivare fino al 1800. Attingendo al mondo contadino, si apprende che, dal giorno di Sant'Antonio Abate e fino alla vigilia del primo giorno di Quaresima, gruppi di sette/dieci persone, tutti uomini, si recavano di casa in casa presentando burle carnevalesche, come recite e mascherate, in compagnia di suonatori. A rendere speciale l'atmosfera fu una delle figure chiave del periodo, il "fabbricatore di maschere", una professione strettamente connessa alla famiglia Guatteri, abili intagliatori e indoratori di legno proveniente da Reggio Emilia che, nel 1810, diedero vita a una vera e propria "Fabbrica di Maschere", un laboratorio in grado di produrre manufatti da utilizzare in feste e in rappresentazioni teatrali. Il loro operato si fece infatti notare in occasione della visita di Francesco V con Aldegonda di Baviera: Prospeto Guatteri, un successo che portò, nel 1885, alla fondazione della prima Società del Carnevale nata con il fine di “promuovere e coordinare i divertimenti carnevaleschi onde maggiormente favorire il commercio e le industrie locali”: proprio così, quello che apparentemente erano solo un momento ludico, divenne infatti un’entrata economica non indifferente in grado di arricchire le casse della Società. Con l'avvento del Fascismo, e fino alla sua caduta, la Prefettura di Reggio Emilia emanò il divieto dell'uso della Maschera durante il Carnevale ma, nonostante ciò, il Corso Mascherato rimase in vita affiancato da associazioni vicine al Partito Fascista. Nel dopoguerra, al fine di recuperare e valorizzare le tradizioni, nacque il primo Comitato per il Carnevale che si occuperà, fino al 1977, anno di costituzione della Società Cooperativa "Il Carnevale" prima e Associazione "Al Castlein" poi, dell'organizzazione delle sfilate dei carri allegorici da parte delle diverse scuderie.

LE CARATTERISTICHE Inizialmente i carri che sfilavano per le vie del centro abitato di Castelnovo di Sotto erano realizzati in ferro, paglia e stracci: fu solo a partire dal 1948 che inizia a fare il suo ingresso la cartapesta, la cui lavorazione venne appresa attingendo all'esperienza e alla bravura dei maestri viareggini prendendo a modello le maschere sfoggiate durante il famoso carnevale toscano. Oggigiorno il lavoro viene portato avanti dalla società cooperativa “Il Carnevale” a cui fanno capo circa 250 soci, suddivisi in 8 scuderie, impegnati nella realizzazione di carri e mascherate, una vera forma d’arte a cui i maghi carristi castelnovesi lavorano, per un anno intero, al fine di tenere alto il valore di questa tradizione storica. La figura chiave del carnevale è al "Castlein", un personaggio vestito da contadino con la berretta calata sulle orecchie, le scarpe grosse e i calzoni "ascellari", si tratta di una maschera importante a cui spetta il compito di animare il carnevale cercando di portare un po' di buonumore all'intera comunità in compagnia di Sgruzzi, ovvero animatori sui trampoli, o ancora di clowns, pronti a rubare risate e lacrime fra il pubblico divertito.

IL TERRITORIO Importante il bottino custodito al “Museo della Maschera del Carnevale”, sito in quel di Piazza 4 Novembre dove, all’interno della storica Rocca Municipale, è possibile conoscere la storia della maschera carnevalesca in un percorso che documenta tutte le fasi di creazione di ogni maschera. La raccolta vanta ben 222 pezzi, una preziosa collezione acquistata nel 1997 dall'Amministrazione Comunale e impreziosita dalle donazioni di Eugenio Gabrielli

INDIRIZZI Interessante curiosare alla Mostra-Mercato dei Carnevali, una manifestazione di grande successo organizzata annualmente presso la sede della Cooperativa "Il Carnevale", una valida opportunità per tutte le realtà carnevalesche nazionali e gli operatori del settore in quanto permette loro di vendere, comprare e scambiare, le opere prodotte ma non solo, è un punto di incontro che invita a uno scambio culturale a 360°.
 
DATE 2015 Le sfilate della 129° edizione del Carnevale di Castelnuovo di Sotto si svolgono nelle domeniche del 01, 08, 15 e 22 febbraio.

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