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Toscana: 4 cose da sapere sui merletti a fuselli di Sansepolcro

L'arte della tessitura, sin dal XIX secolo, rappresenta una delle più belle forme di artigianato artistico della Valtiberina

Merletto tombolo
Courtesy of©onairda/iStock
Merletto tombolo
Per quel che concerne l’artigianato tessile, una delle realtà di spicco dello stivale è Sansepolcro, prezioso comune della provincia di Arezzo che, oltre ad aver dato i natali al pittore Piero della Francesca, è rinomato per la lavorazione del merletto a fuselli, un'arte ancora oggi in piedi da ammirare nelle botteghe storiche del centro cittadino e in occasione di manifestazioni dedicate all'artigianato.

LA TRADIZIONE Tutto è nato verso la fine del XIX secolo quando le sorelle Adele e Ginna Marcelli, facendo tesoro degli insegnamenti di Amelia Gelli Pagliai, crearono il tipico merletto a fuselli, noto anche come "trina a spilli". La passione per il genere le portò sempre più a specializzarsi tanto da arrivare, nel 1900, ad aprire la scuola-laboratorio "Premiata scuola di merletto a fuselli Adele e Ginna Marcelli" da cui uscivano manufatti di grande pregio apprezzati in tutta Europa e non solo, non tardarono infatti ad arrivarei riconoscimenti a livello internazionale. Iniziarono così ad aumentare i poli per la formazione: nel 1955, presso l'Istituto Statale d'Arte di Sansepolcro, fu fondata la sezione di merletto a fuselli e Ginna Marcelli fu chiamata a insegnare mentre, nel 1977, al fine di continuare la tradizione, sorse una nuova scuola di merletto fondata e condotta dalla maestra Pia Berghi. Nel 1983 il Centro Culturale di Sansepolcro organizzò la prima Mostra di merletto a fuselli, un successo tale che portò l’evento a ripetersi con ritmo biennale, accogliendo prima i merletti italiani e poi quelli provenienti dall’Europa e dal resto del mondo.
 
LE CARATTERISTICHE Tanti gli strumenti del mestiere che servono alle merlettaie per realizzare il proprio capolavoro: in primis il ferrettino, ovvero l’uncinetto, seguito dal portaspilli, filo di lino, fuselli, punteruolo, spilli e il tombolo, non uno qualsiasi bensì un cuscino piatto e rotondo che, una volta poggiato su un treppiede, permette di muoverlo liberamente in base alle esigenze del disegno. Ogni pezzo è davvero unico e, prendendo ispirazione da motivi figurativi di animali e vegetali, si racconta qualcosa di magico attraverso motivi come la trina a margherita, a granchi, a ciocche, a fiori e a bachini.

IL TERRITORIO Uno degli appuntamenti imperdibili per gli appassionati del settore è senza ombra di dubbio la Biennale Internazionale del merletto di Sansepolcro, una manifestazione di ampio respiro che ha luogo, negli anni pari, nel mese di settembre, un momento per imparare i segreti del mestiere e ammirare bellissimi manufatti in compagnia di artiste provenienti da ogni parte del mondo. Interessante fare tappa presso il Museo del Merletto, un polo che permette ai visitatori di conoscere quella che risulta essere una delle attività artigianali tipiche della Valtiberina sin dal XIX secolo passando attraverso trine e documenti autentici appartenuti alla Premiata Scuola di Adele e Ginna Marcelli.

INDIRIZZI A partire dal 1996 è nata l'Associazione "il Merletto nella città di Piero" il cui intento è quello di rivalutare e diffondere il merletto a fuselli attraverso lo svolgimento di corsi di merletto e di ricamo.
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