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Trekking in Abruzzo: 7 sentieri tra fiumi, laghi e cascate

Sette itinerari estivi per scoprire la natura e la storia di questa splendida terra, tra corsi d'acqua e sentieri panoramici

Abruzzo, natura
©iStockphoto
Abruzzo, natura
Alla scoperta e alla riscoperta dell'Abruzzo tra escursioni e trekking. Senza fretta, in assoluto relax, a pieni polmoni, per godere degli ambienti naturali e salubri di questa regione. E, ovviamente, covid-free. Caratteristiche di questa regione, dopotutto, sono una notevole biodiversità e una ricca presenza di paesaggi naturalistici. Insomma, un Abruzzo d'incanto, da godere appieno con tutti i suoi colori, odori e sottofondi "musicali", come quelli che i tanti corsi d'acqua propongono nella loro naturalissima bellezza. 
 
Tra imponenti faggete e sentieri segnalati, corsi d’acqua e giardini botanici, l'Abruzzo, in generale, propone 42 percorsi escursionistici: ogni sentiero coincide con un'occasione di arricchimento per tutti. Tra tutti questi itinerari, proposti in maniera approfondita anche sul sito ufficiale della Regione,  ne abbiamo selezionati sette, quelli più "estivi" ed "en plein air". Così da poter godere di grandi viste panoramiche, soste rigeneranti all'ombra e break con l'acqua. Per trascorrere una bella giornata all’aria aperta: in famiglia, con i bambini e gli amici.

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La Valle delle Cento Cascate
 
La suggestiva Valle delle Cento Cascate prende il nome dal numero delle cascatelle (circa 100) che il torrente Fosso dell'Acero alimenta nella sua vorticosa discesa tra i faggi secolari. L’area è punteggiata da stupendi fiori selvatici, tra cui diverse specie di orchidee. Punto di partenza e di arrivo, Crognaleto. Durata: 4 ore.
 
Le altissime Cascate del Verde
 
Il fiume Rio Verde nasce in località Quarto, fra Abruzzo e Molise, e dopo un breve percorso si congiunge al Sangro con un notevole dislivello (400 m) creando le spettacolari cascate articolate in tre salti consecutivi di 200 metri. Sono di grande rilevanza scientifica, oltre ad essere le più alte dell’Appennino. L’area è coperta da una rigogliosa vegetazione mediterranea, e montana nelle aree più fresche. Punto di partenza e di arrivo, Borrello, Centro visita Cascate del Rio Verde SP Sangritana. Durata: 2 ore.
 
La suggestione delle gole di San Martino
 
L’ambiente è aspro e roccioso ed è interessante notare come, a causa della natura carsica del suolo, non esista acqua superficiale sul fondo della valle. La strettoia che caratterizza le gole di San Martino è di grande fascino e suggestione, sia per le dimensioni, sia per il valore simbolico di ”porta d’ingresso” a una delle valli più maestose della Majella. Punto di partenza e di arrivo, Fara San Martino. Durata: un'ora.
 
Il Lavino e le sue sorgenti cristalline
 
L’area protetta del Parco del Lavino prende il nome dall’elemento naturalistico che maggiormente lo caratterizza, ovvero le acque sulfuree del fiume omonimo in cui sono presenti solfati disciolti che conferiscono ai laghetti, alle polle sorgive e ai ruscelli la loro caratteristica e suggestiva colorazione azzurro-turchese. Il Parco sorge a Scafa, nella frazione di Decontra: a segnalarne l'inizio c'è un arco in ferro battuto con la scritta “Parco del Lavino”. Punto di partenza e di arrivo, Scafa. Durata: un'ora.
 


Lungo le orme di Carlo Magno
 
Siamo nei pressi di una delle più antiche abbazie benedettine d’Abruzzo, San Liberatore a Majella, la cui fondazione verrebbe fatta risalire all’IX secolo, per opera di Carlo Magno. Questo breve percorso ad anello conduce attraverso un comodo sentiero sulle rive del fiume Alento, in questo tratto ancora un torrente. Qui, protetti da una staccionata, si può osservare una bella cascata. Poco distanti anche alcune tombe rupestri di epoca paleocristiana. Punto di partenza e di arrivo, Serramonacesca. Durata: un'ora.
 
Il lago di Pennadomo
 
Le straordinarie pareti di Pennadomo sono sottili strati rocciosi di pietra calcarea alti alcune centinaia di metri che, chiamate localmente “penne”, hanno dato anche il nome al paese. Da alcuni anni su queste pareti sono state aperte diverse vie di arrampicata, in particolare su quella più spettacolare, chiamata il Resegone. Su di esse vivono specie floristiche e faunistiche rare e interessanti. Dal ponte è possibile risalire la forra fino alla cascata. Punto di partenza e di arrivo, Pennadomo. Durata: 2 ore e mezza. 
 
Le sorgenti del Pescara
 
Presso la “Riserva Naturale Guidata Sorgenti del Pescara” è possibile effettuare un percorso trekking che permette di conoscere il lato più selvaggio e nascosto dell’area protetta. Si tratta dell’anello formato dai due sentieri “Canapine” e “Colle Pescara” che ci portano a stretto contatto con gli ambienti della Riserva. Punto di partenza e di arrivo, Popoli. Durata: un'ora.

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