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Pedalando per la Lombardia, tra fiumi e centri storici

Per un weekend all'insegna della libertà e della bellezza "green". Per riassaporare il piacere delle piccole cose. Anche a tavola. 

Lombardia, natura, cicloturismo
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Lombardia, natura, cicloturismo
Tutti in giro in bicicletta per la Lombardia, tra fiumi, boschi e centri storici. Un modo per ricominciare, per tornare alla vita dopo il lungo lockdown che abbiamo tutti vissuto. Per ripartire in green, per scappare dalle mura che ci hanno "intrappolato" per mesi e dal grigiore e dal calore delle città. Per un weekend all'insegna della libertà e della bellezza paesaggistica. Per riassaporare il piacere delle piccole cose. Anche a tavola. 
 
Ecco tre escursioni che potrebbero fare al vostro caso. Da scoprire anche sull’app InLombardia Bike e  su www.in-lombardia.it.
 
Tra il Lago di Garda e il fiume Mincio

 
Il territorio orientale lombardo è un luogo sospeso tra il Lago di Garda e il fiume Mincio, un itinerario di 205 chilometri che ti faranno attraversare le province di Brescia e Mantova su strade principalmente asfaltate e quasi del tutto in pianura. Nove le soste previste, all'insegna della storia e del sapore. Si parte da San Martino della Battaglia, con la memoria della sua storica battaglia conservata nell’ossario-torre che svetta sul suo colle. Da scoprire a Revere, invece, il Museo del Po, per un viaggio dentro la millenaria civiltà fluviale padana. Pedalando si può quindi raggiungere Sermide, capitale del melone mantovano.  Si passa quindi da Brescia, dove si può visitare il complesso monastico di Santa Giulia, domus romane dagli importanti mosaici. 
 
Il percorso procede con l’abbazia di San Benedetto in Polirone prima e tra i vigneti del Valtènesi e del Basso Garda poi, tra castelli e brezze lacustri, dove nasce il Chiaretto. Si sale, quindi, per l’austero castello di Padenghe, con mura poligonali e torri angolari. Ultima tappa del percorso a Sirmione, incantevole centro storico di impianto medievale con terme.
 
Dal Ticino all'Oglio

 
Il percorso dal Ticino all’Oglio sfrutta i corsi d’acqua che scorrono a nord di Milano, tra ville e parchi di una bellezza mozzafiato. Un itinerario di 280 chilometri alla portata di tutti, da percorrere comodamente in dieci tappe. Partiamo dalla diga del Panperduto, gioiello di architettura idraulica del XIX secolo. In poco tempo si può giungere alla cinquecentesca Villa Borromeo Visconti Litta di Lainate, per poi pedalare a pieni polmoni tra i boschi di querce e le brughiere del Parco Regionale delle Groane. Approfittate poi per una visita al Museo del Presepio di Dalmine, che conta oltre novecento rappresentazioni della Natività provenienti da tutto il mondo.
 
Il percorso prosegue in direzione del Monastero di Astino, con l’adiacente Valle della biodiversità dove vengono coltivate 1500 specie vegetali. Sosta gastronomica, invece, a colpi di torta polenta e osei, nel bergamasco. Si riprende quindi con la salita, impegnativa ma panoramica, al Monte Maddalena, da Brescia. Spuntino take away, poi, con polenta e Gorgonzola DOP, da gustare soprattutto nella Bergamasca e nelle valli bresciane. L'itinerario si conclude con il Museo I Magli di Sarezzo, ricavato da una fucina del XVI secolo all’inizio della Val Trompia, e la Ciclovia Sud del Mella, da Brescia a Pontevico. 
 
Lungo le sponde dell'Adda

 
Un itinerario che può essere percorso a piedi e in bici, lungo le sponde del fiume Adda. Il Parco dell’Adda Sud è ricco di itinerari, per la maggior parte sotto i 30 km, alla portata di quasi tutti i cicloturisti. Possono essere uniti diversi percorsi, approfittando dei ponti edificati nel corso dei secoli lungo il fiume. Per un totale di circa 200 km di piste ciclabili, sommando tutti i percorsi esistenti. Cinque le soste da valutare. Per visitare Lodi scegliete la pista ciclabile che da Rivolta d’Adda costeggia il fiume per circa 25 km.  
 
Addentratevi poi all'interno dei boschi del Parco Adda Sud, caratterizzato da uno scenario naturalistico molto suggestivo. A circa un terzo del percorso si giungerà all’imbocco del Canale Vacchelli, importante opera idraulica realizzata alla fine dell’Ottocento. Via poi verso Boffalora d’Adda, dove termina la pista ciclabile che collega il fiume e dove fare una piccola deviazione per prendere quella che porta alla città di Lodi. Qui potrete infine ammirare la meravigliosa Piazza della Vittoria, la cattedrale romanica e il Tempio dell’Incoronata, una costruzione ottagonale completamente affrescata, capolavoro del Rinascimento lombardo.
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