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I mercati di Cagliari più caratteristici

A Cagliari lo shopping si fa al mercato

Gli acquisti più autentici si fanno al mercato. Da sempre. E la città offre diverse alternative, tutte estremamente affascinanti, che spaziano dal mercato coperto più grande d'Italia al più antico di Cagliari.

Ricci
© Umberto Fadda
Una città cosmopolita e vitale come Cagliari offre, è facile intuirlo, tante (e diverse) possibilità di acquisto. Qui di seguito, però, lo “shopping” non viene proposto secondo i canoni, ormai consolidati e troppo spesso fini a sè, che spaziano dalle botteghe tradizionali ai nuovi atelier dei designer, saltando tra antiquari e concept store (che pure ci sono e meriterebbero un discorso a parte). Gli acquisti più autentici si fanno al mercato, da sempre.

Vale dunque davvero la pena trovare il tempo di dare un’occhiata, dal lunedì al sabato, dalle sette di mattina fino all’ora di pranzo. “Il” mercato per eccellenza è quello di San Benedetto (in via Cocco Ortu): ha solo mezzo secolo di storia e – coi suoi ottomila metri quadrati – pare che sia il più grande mercato coperto d’Italia. È a due piani, quello inferiore è una galassia di pesci, molluschi e crostacei: granchi, orate, anguille, tonni, gattucci, cappesante & co. E, ovviamente, le mille varianti dei muggine e bottarga. Al piano di sopra i prodotti del forno e un tripudio di carni, in composizioni elaboratissime e pronte per il forno.

Il Quirra (nel quartiere Is Mirrionis) replica il medesimo schema – pesce al piano inferiore, frutta e verdura al piano superiore – mentre il mercato di Santa Chiara (via delle Scalette di Santa Chiara) è il più antico della città e quello che regala una delle viste più belle di Cagliari. Si trova infatti dietro a Piazza Yenne, uno dei posti in cui si va e torna di continuo, tempo a disposizione permettendo, nelle infinite passeggiate su e giù nella zona di Castello.

Is Bingias (via della Resistenza) è il più piccolo di tutti, una cinquantina di banchi in tutto. Il vero piacere delle visite al mercato, va riconosciuto, è osservare, ascoltare perdendosi; Cagliari esalta quest’esercizio e tanto vale, allora, fare i flaneurs fino in fondo. Come? alternando – senza programmarlo, però – un giro al mercato con con una o più soste ai caffè. Quattro su tutti: “l’Antico Caffè” in piazza Costitutzione (sotto al bastine St. Remy), “il Portale” di viale Regina Margherita e i due dell’incantevole piazzetta Savoia, il “Bar Savoia” e il “Manamanà”.

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