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Rapallo cosa vedere monumenti Liguria Chiesa di Valle Christi

Rapallo, cosa nasconde il Monastero di Valle Christi

E' uno dei rari esempi di architettura gotica in Liguria ed offre uno scenario particolarmente pittoresco

Ruderi monastero
©iStockphoto
Rapallo, ruderi del Monastero di Valle Christi
Poco distante da Genova, Rapallo è una delle perle del territorio ligure, ricca anche di un’importante storia che l’ha eletta meta privilegiata della Belle epoque e del dopoguerra. Tra l’ombra dei carrugi, nonostante sia stata ormai presa d’assalto dal turismo di massa, è ancora possibile respirare quell’atmosfera suggestiva che tanto incantava a inizi del secolo scorso. Ma ad incantare sono anche i dintorni, e quello che si cela andando alla scoperta delle piccole frazioni, come quella di San Massimo: qui, infatti, si trovano i ruderi di un luogo magico, il monastero di Santa Maria in Valle Christi, inserito nella lista dei monumenti nazionali italiani. Si tratta di uno dei pochi esempi dell’architettura gotica in Liguria, e infatti sembra quasi di trovarsi di fronte un monumento scozzese anche se, al contempo, i ruderi sono a definire il circuito di un percorso di golf nel quale è misticamente inserito.

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Il monastero affonda le sue radici nel 1204, per volere di due nobildonne genovesi che avevano il desiderio di un luogo di pace lontano dalle lotte tra le fazioni di Genova. L’abbazia appartenne prima alle monache Cistercensi ed in seguito alle Clarisse di Sant’Agostino fino a quando, nella seconda metà del Cinquecento, venne sconsacrata e destinata ad uso abitativo ed agricolo. L’architettura, tipica del gotico francese a navata unica, si caratterizza per l’alto campanile romanico con la cuspide ottagonale. Si possono ammirare i resti scenografici della chiesa costituiti dall’abside ancora intatta a fondo piatto e dal transetto con le sue cappelle. Il corpo conventuale, molto deperito, era di tre piani e doveva comprendere un piano terreno per uso agricolo con le cantine, dispensa, cucine, mensa e, ai piani superiori, alloggi per 20-30 suore, utilizzati sia per dormitori, che per ambienti di lavoro e preghiera.

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I tre lati della fabbrica conventuale ed il corpo della chiesa chiudevano, all'interno, un chiostro rettangolare con portico a colonnette di marmo bianco, di cui si vede ora solo la forma planimetrica rivelata da residui di fondazioni e da un pozzo. Essendo un luogo carico d’atmosfera grazie al suo stile gotico e alla collocazione poco soleggiata, non mancano storie e leggende che lo vedono protagonista, come quella che narra di una suora follemente innamorata di un pastore, che, trasgredendo alla regola della castità, rimase incinta e per questo subì la terribile punizione di essere murata viva  in una cella insieme alla sua bambina appena nata: per questo, di notte, si sente un lamento struggente che sale dalle pietre dell’antico monastero.
 
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