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Lazio: cosa nasconde il Palazzo dei Priori di Viterbo

Il Palazzo del Comune della Città dei Papi è conosciuto anche come Palazzo dei Priori ed ospita diverse e splendide sale tutte da scoprire

Viterbo, sala del Palazzo dei Priori
©Viterbo In Rete
Viterbo: sala affrescata del Palazzo dei Priori
Situata alle pendici dei Monti Cimini Viterbo vanta un passato di capitale della Cristianità in quanto sede vescovile ed è stata, fino all’Unità d’Italia, sotto l’ala del sistema pontificio. La bellissima città della Tuscia ospita diverse attrazioni di notevole interesse, tra cui il Palazzo del Comune, conosciuto anche come Palazzo dei Priori. Iniziato nel 1264 venne completato nel XVI secolo, quando ne presero possesso i Priori. Si presenta con la facciata di tipo rinascimentale, formata da due ordini di finestre: quello inferiore a croce guelfa e quello superiore ad arco, mentre al centro si ammira lo stemma di Papa Sisto IV Della Rovere.

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Su un lato della piazza si trova un portico a nove archi con un ingresso che porta al giardino interno, dove fa bella mostra di se l’elegante fontana realizzata nel 1626 con sei coperchi di sepolcri etruschi e statue giacenti. Sempre nel giardino, sulla sinistra, appare uno scalone che conduce al piano nobile dove si possono visitare le quattro sale che occupano tutta la facciata del palazzo. Salendo si nota un bel sarcofago etrusco del III secolo a. C, e alla sommità della scale si trova la Cappella del Magistrato. Si arriva quindi alla Sala della Madonna, cosi chiamata per gli affreschi dedicati alla Vergine, dove è custodita la Carrozza dei Priori. La seconda, la Sala Regia, è quella di rappresentanza, affrescata da Baldassarre Croce alla fine del Cinquecento: sulle pareti sono rappresentate le origini mitiche della città, mentre in alto lo sguardo viene rapito dallo splendido soffitto dipinto da Traquinio Ligustri con castelli e terre all’epoca assoggettati a Viterbo.

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Passando alla Sala del Consiglio si entra nel mondo mitologico con riquadri abbelliti da Teodoro Siciliano a metà Cinquecento e si ammirano il soffitto a cassettoni, i banchi in legno e gli stemmi di Paolo V Borghese, Alessandro VII Chigi e del cardinale Alessandro Farnese. La sala successiva, denominata Sala delle Bandiere o dei Paesaggi, è utilizzata per celebrare matrimoni civili ed è decorata con dipinti che rappresentano paesaggi della Tuscia, eseguiti nel Settecento da Giuseppe Torriani. C’è poi la Sala Rossa, che prende il nome dal colore della tappezzeria che ricopre le pareti, dove si trovano mobili di pregio, la mazza metallica, simbolo del potere dei Priori, e il bossolo delle votazioni. Il Palazzo dei Priori è collegato al Palazzo del Podestà dalla Pinacoteca, che ospita opere dell’artista viterbese Rolando di Gaetani.
 
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