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Trieste sotterranea Keline Berlin

I misteri di Trieste sotterranea

Il reticolo di gallerie sotterranee è un luogo misterioso ed affascinante

Kleine Berlin
©Promo Turismo FVG
Trieste, entrata della Kleine Berlin
Trieste è un’antichissima città, le cui origini si attestano intorno al II millennio a. C., quando il suo territorio fu sede di insediamenti protostorici chiamati castellieri, ovvero piccolissimi villaggi arroccati sulle alture e protetti da fortificazioni in pietra. Ma la sua storia è ricca di numerosi avvenimenti che hanno dato origine a quella città elegante ed affascinante che tanto ha incantato anche diversi personaggi celebri. A voler ripercorrere alcuni momenti determinanti che hanno segnato l’evoluzione di Trieste ci si può affacciare anche in un’altra dimensione, quella sotterranea. Sotto le due arterie cittadine di Via Carducci e Via Fabio Severo, infatti, si cela un mondo alternativo in cui si aprono metri di gallerie antiaeree risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

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Sono le gallerie della Kleine Berlin, visibili solo con le visite guidate organizzate l’ultimo venerdì del mese. La parte del reticolo di tunnel che si può ammirare è composta da una galleria antiaerea pubblica per la popolazione civile e da un ricovero antiaereo militare tedesco di cui fanno parte una galleria principale e varie diramazioni laterali. In una di queste c’era all’epoca un pozzo munito di una scala a chiocciola: era un passaggio segreto che conduceva il Comandante delle SS Odilo Globocnik direttamente dalla sua villa sul colle ai sotterranei del Coroneo. Visitando il complesso si nota come tutto è rimasto intatto come oltre 70 anni fa, con l’imbiancatura delle pareti, il pavimento bagnato dalle gocce dell’acqua che scorrono all’interno della cavità e quell’atmosfera surreale che hanno vissuto gli abitanti durante i bombardamenti. La visita guidata si svolge in due parti: la prima seduti in una grande sala ipogea dove un esperto racconta la storia del luogo e le condizioni di vita dei rifugiati proiettando fotografie d’epoca. La seconda parte è la visita vera e propria delle gallerie. 

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All’interno della Kleine Berlin sono allestite due mostre permanenti, la prima relativa ai bombardamenti che la città di Trieste subì durante la Seconda Guerra Mondiale e la seconda riguardante le cavità naturali e artificiali realizzate dai rispettivi eserciti contendenti durante la Prima Guerra Mondiale sul fronte del basso Isonzo. Un dettaglio da notare è la differenza tra le due sezioni di gallerie che compongono la Kleine Berlin: quelle tedesche erano costruite con tecniche e materiali migliori e hanno resistito molto meglio alle infiltrazioni di acqua che cola continuamente dalle rocce soprastanti. Mentre le gallerie italiane sono piene di crepe e fessure e proprio grazie all’acqua ricca di calcare che cola costantemente si sono formate stalattiti lunghe e sottili che conferiscono al luogo un’aurea ancora più suggestiva. 
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