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Lago del Salto Rieti borghi sommersi

I borghi sommersi del Lago del Salto

Sul fondale del pittoresco lago giacciono i resti di paesi un tempo abitati

Salto
Di Alessandro Blasi from Rieti, Italy - Lago del Salto, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=44672692
Lago del Salto
Il Lago del Salto è un suggestivo bacino idrico che si trova nella provincia di Rieti. Sulle sue acque azzurre si affacciano spiaggette ombreggiate, boschi e lievi pendii collinosi. Un luogo idilliaco dove trascorrere un pomeriggio nella natura. Ma a rendere ancora più singolare la suggestione paesaggistica è la storia di questo lago: nei suoi fondali si trovano infatti i resti di paesini un tempo abitati. Il Lago del Salto si è formato infatti grazie alla costruzione di una diga artificiale, che ha allagato e sepolto per sempre i borghi un tempo situati nella valle.
 
Il Lago del Salto ha una singolare forma: il bacino è continuamente interrotto da promontori, insenature e piccole baie, in un certo senso dei fiordi. Lo stesso dicasi per il suo ‘gemello’ Lago del Turano, con il quale è collegato da un tunnel sotterraneo di 9 chilometri. Entrambi infatti sono di origine artificiale, e quello che oggi è il loro fondale un tempo era una vallata. La superficie del lago è molto estesa: circa 10 chilometri di lunghezza e 1 chilometro di larghezza, per una profondità di 90 metri. Il giro completo della sua frastagliata misura ben 57 chilometri. Il Lago del Salto si ‘formò’ nel 1940 in seguito alla costruzione della Diga del Salto, che sbarrava il fiume omonimo, con lo scopo di produrre energia elettrica (mentre quello del Turano nacque in seguito allo sbarramento del fiume Turano, con lo stesso obbiettivo). 
 
Nella vallata del Salto un tempo sorgeva il borgo di San Pietro – che per un periodo diede il nome al nuovo lago – e non lontano quello di Fiumata, Teglieto, Sant’Ippolito e altre piccole frazioni. Oggi questi borghi giacciono sul fondale, e, anche se i centri abitati sono stati ricostruiti sulle sponde, costituiscono un’attrattiva interessante per immersioni. Come veri e propri relitti affondanti, alcuni dei borghi sommersi si possono visitare, ammirando come la fauna ittica sia oggi la loro unica abitante. Alcuni dei monumenti più importanti dei centri abitati sommersi sono stati ricostruiti con parti degli originali. È accaduto per esempio al Monastero delle Clarisse, un convento del 1228 che si trovava nel Borgo di San Pietro, la cui cappella affrescata nel ‘500 è stata letteralmente scomposta e rimontata nel nuovo complesso. 
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