Cerca nel sito
Ferrara monumenti da visitare chiesa del Gesù

Ferrara, cosa nasconde la Chiesa del Gesù

Tra le opere d'arte all'interno della chiesa edificata dai Gesuiti si trova un Compianto piuttosto particolare: scopriamo il perchè

Gruppo scultoreo della Chiesa del Gesù di Ferrara
©Di Sculpture Guido Mazzoni (1450-1518) Photo Nicola Quirico - Opera propria, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Ferrara, Chiesa del Gesù: statue del Compianto sul Cristo Morto
Il mito di Ferrara tra storia, arte, architettura, biciclette e il Rinascimento italiano: non è un caso che  l’Unesco l’abbia scelta per il grande patrimonio artistico ed architettonico e che anche Gabriele D’Annunzio l’abbia celebrata nelle sue Laudi. A voler guardare un po’ oltre ai tradizionali circuiti turistici che rivelano le maggiori attrazioni cittadine, si può intraprendere un tour di Ferrara andando alla scoperta di alcune particolarità e curiosità. Come quella celata nella Chiesa del Gesù. Edificata per i Gesuiti nel 1570 su progetto dell’architetto Alberto Schiatti, la chiesa presenta una facciata semplice ed austera, in laterizio, divisa in due parti con tre portali decorati in marmo.

Leggi anche: FERRARA: NUOVO PERCORSO AL CASTELLO ESTENSE

L’interno ha subito numerose trasformazioni e distruzioni, per questo è privo di pitture alle pareti: si presenta a navata unica e conserva pregevoli opere d’arte, tra cui l’Annunciazione di Giuseppe Mazzuoli conosciuto come il Bastarolo, che si trova nella prima cappella a destra e che è anche l’autore del Dio Padre benedicente nella prima cappella a sinistra; le due pale del bolognese Giuseppe Maria Crespi che raffigurano la Comunione di San Stanislao Kostka alla presenza di San Luigi Gonzaga e il Miracolo di San Francesco Saverio, rispettivamente nella seconda e nella terza cappella a destra. Particolarmente interessante, alla sinistra dell’ingresso, è il gruppo scultoreo quattrocentesco in terracotta policroma del Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni, a cui è legata una particolarità.

Leggi anche: BOLOGNA IL CRISTO MORTO CHE HA STREGATO IL VATE

La tradizione, infatti, vuole che i personaggi in lacrime attorno al corpo di Gesù rappresentino i membri della corte e, in particolare, le due statue all'estrema destra raffigurerebbero Ercole I e sua moglie Eleonora d'Aragona. Sette statue in varie posture circondano il corpo del Cristo morto, di cui si riconoscono, da sinistra: Nicodemo, con in mano un vasetto che rappresenta i profumi che, secondo i Vangeli, egli portò per ungere il corpo; la Maddalena, Salomè, Maria di Cleofa e Giuseppe Arimatea, con in mano tre chiodi a memoria del fatto che fu lui ad ottenere da Ponzio Pilato il permesso di togliere dalla croce Gesù e seppellirlo.Tutte le figure sono rese con intenso realismo e le loro espressioni vanno dalla disperazione della Madonna e della Maddalena, al dolore trattenuto di Giovanni e Salomè, alle espressioni serie ma distaccate degli altri personaggi. Sembra, quindi, che Maria di Cleofa e Giuseppe di Arimatea avrebbero avuto come modelli la duchessa Eleonora e il duca Ercole I, il che conferisce all’opera un’aurea ancora più particolare. 

Scopri tutti i MONUMENTI D’ITALIA
Saperne di più su Segreti d'Italia
Correlati per regione
Seguici su:
Altri luoghi da visitare
Chi siamo | Privacy | Cookie Policy | Copyright © 2019 GEDI Digital S.r.l. Tutti i diritti riservati