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Macerata Sferisterio

Cosa rende speciale lo Sferisterio di Macerata

E' una struttura teatrale unica nel suo genere architettonico che, tra le altre cose, ospita tornei di pallone a bracciale

Sferisterio di Macerata
©Alfredo Tabocchini/ Sferisterio.it
Veduta dello Sferisterio di Macerata
Macerata è Città della Cultura non solo per la presenza della sua importante Università, ma anche per i tanti eventi culturali che in ogni periodo dell'anno vengono organizzati. A questo si aggiungono i meravigliosi monumenti storici di cui è ricca, a partire da Piazza della Libertà dove spiccano la Loggia dei Mercanti, il Palazzo della Prefettura, il Teatro Lauro Rossi, la Torre Civica, il Palazzo Comunale. Accanto al Duomo si trova la piccola Basilica della Misericordia, progettata dal Vanvitelli, celebre per la venerata immagine della Madonna e per il il suo ricco intento di marmi. Unico ne suo genere è l'Arena Sferisterio, edificata nel 1829 per il gioco del pallone a bracciale ed oggi centro di un'importante stagione lirica. La maggior parte di cantanti lirici lo considera il teatro all'aperto con la migliore acustica rintracciabile in Italia.

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La sua origine si deve all'iniziativa di un gruppo di facoltosi uomini della città che da tempo cercava di dare un nuovo spazio destinato allo spettacolo cittadino. Ecco dunque che nasce un complesso teatrale dall'architettura piuttosto particolare, su progetto di Ireneo Oleandri, architetto di stampo neoclassico. La grande arena misura 90x36 metri ed è delimitata da due testate rettilinee raccordate da un'ampia curva e dal maestoso muro rettilineo di fondo alto 18 metri e lungo quasi 90. Le 56 colonne doriche con base attica, in ordine gigante, si sviluppano oltre al palco reale, sostengono i palchi e si concludono con una elegante balconata in pietra che fa da cornice di chiusura. La singolare pianta a segmento di cerchio, in origine, doveva servire per il per il gioco del pallone col bracciale, uno sport di squadra sferistico molto popolare in Italia fino ai primi del Novecento derivato dall'antica pallacorda.

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Si pensi che i pallonisti professionisti erano gli atleti più ricchi del mondo, che rivaleggiavano con i toreri spagnoli e i lottatori giapponesi di sumo in quanto a popolarità e ricchezza. Nel corso della sua storia lo Sferisterio ha ospitato eventi sportivi di vario genere e spettacoli circensi. Per i tornei di pallone a bracciale la squadra locale era molto seguita e venne quindi dotato di tribune mobili, arrivando ad ospitare circa 10 mila tifosi pronti ad incitare gli atleti durante le gare. Nel 1920 fu oggetto di restauro e riqualificazione che trasformano l'edificio in una struttura adatta ad accogliere opere liriche. Cosi, nel 1921, venne rappresentata la prima opera con l'Aida di Giuseppe Verdi: per l'occasione l'arena si vestì a teatro all'aperto con al centro un palcoscenico parabolico a ridosso dell'orchestra e intorno vennero collocate le poltrone numerate. 

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