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Una Mosca diversa, tutta da scoprire, anche al cinema

Il nuovo film di Andrej Zvjagincev svela una Russia moderna, quella di Loveless.

Academy Two
Conosciamo Andrej Petrovi? Zvjagincev per aver vinto il Leone d'oro al Festival di Venezia con il suo film d'esordio (Il ritorno, 2003), il premio Un Certain Regard nel 2011 (Elena) e nel 2014, con Leviathan, il Prix du scénario al festival di Cannes e il Golden Globe per il miglior film straniero. Ma quanto conosciamo la terra che racconta? Quella Russia, non più Unione Sovietica, e la sua capitale, Mosca, che si mostra così differente dalle cartoline cui siamo abituati nel dramma messo in scena nell'ultimo Loveless, distribuito in sala dalla Academy Two.

Un capolavoro è stato definito, un film perfetto, merito anche della storia di Zhenya e Boris, coppia sull'orlo della separazione. Non una separazione pacifica, però, carica com'è di rancori, risentimenti e recriminazioni. Entrambi hanno già un nuovo partner e sono impazienti di voltare pagina, di iniziare una nuova fase della loro vita. C'è però un ostacolo difficile da superare: il futuro di Alyosha, il loro figlio dodicenne, che nessuno dei due ha mai veramente amato. Soprattutto quando, un giorno, il bambino scompare.

Ambientato nel 2012, il film in realtà è stato girato nell'estate del 2016, all'intero di appartamenti e edifici abbandonati scovati alla bisogna nei dintorni della capitale russa, e in particolare nella zona settentrionale di Tušino, villaggio a Nord di Mosca, ingllobato dalla città intorno al 1960. Una scelta che, insieme a quelle di una fotografia tutta virata su colori freddi, doveva rappresentare il contesto che lo stesso regista descrive come di "una società post-industriale inondata da un continuo flusso di informazioni ricevute da individui che si interessano alle altre persone sporadicamente e solo per ottenere qualcosa in cambio" e nella quale "ogni individuo pensa solo a se stesso".

Eppure, il quartiere di Južnoe Tušino nel quale ci muoviamo e che rappresenta la location principale dell'azione, insieme al bosco e al vicino fiume Skhodnya ha molto da offrire ai turisti che scelgano di allontanarsi dalla celeberrima e inflazionata Piazza Rossa, come dalle Sette sorelle o il Patrimonio dell'umanità del Convento di Novodevi?ij, etc. Un modo per scoprire una Russia diversa, moderna, secondo molti 'nata' nel giorno del concerto dei Monsters of Rock del 28 settembre 1991 tenutosi proprio a Tušino, nel locale aeroporto, pochi chilometri a sud dell'originale parco giochi vicino al Museo Marittimo sulla riva del Canale.
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