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Tra le più belle location de La corrispondenza di Tornatore

Il Settentrione italiano, ma anche il profondo Nord, un viaggio inedito nelle location di La corrispondenza

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Lo aveva annunciato lo stesso Jeremy Irons al Lucca Film Festival, ma anche noi avevamo già parlato dell'inizio delle riprese di La corrispondenza, il nuovo film di Giuseppe Tornatore. Ma dal primo ciak dello scorso 30 marzo sull'Isola di San Giulio nel Lago d'Orta il film e il suo regista ne hanno fatta di strada nelle 10 settimane successive…

Niente Sicilia stavolta per il palermitano Tornatore, dopo tanto tempo liberatosi di quelli che lui stesso ha definito gli "impulsi autobiografici che avevano tenuto a bada l'energia centrifuga" che ora lo porta a muoversi, per evitare di "stare sempre nello stesso posto, avere sempre lo stesso orizzonte". E che lo ha portato prima nel Nord d'Italia, che aveva già esplorato in precedenza, girando in Sud Tirolo e in Trentino-Alto Adige. E poi - soprattutto - nel Regno Unito e in Scozia, tra York e Edimburgo.

Sembra davvero che il nostro Premio Oscar ci tenga a sottolineare quanto il suo nuovo racconto sia "fatto di atmosfere nordiche"... "L’ambientazione è molto legata alla tessitura narrativa del film. Il film si svolge in parte in Scozia  e in parte nello Yorkshire - aveva dichiarato ad Alessio Accardo di Sky Cinema. - Ci sono delle ragioni interne alla storia, non è una scelta dovuta al fatto di trovare interessanti Edimburgo e York. Quanto all'atmosfera, si tratta di un film grigio, come tipo di suggestione visuale". Eppure è innegabile che lui e la sua troupe abbiano lavorato per la maggior parte del tempo entro i confini patri… Dopo i primi dieci giorni, intorno all'11 aprile, il set si era infatti spostato anche a Trento per alcuni giorni, prima di utilizzare la biblioteca storica del Seminario Maggiore di Bolzano (dove vediamo studiare la protagonista su antichi volumi) e di raggiungere la città vescovile di Bressanone, dove per almeno tre giorni la produzione ha occupato il campus universitario sede della Facoltà di Scienze della Formazione e il Seminario Maggiore, scelto per le vacanze da Papa Benedetto XVI, senza trascurare la adiacente piazza Duomo.

Ma a rendere ancora più evidente la doppia anima di un film come questo, che racconta una storia d'amore a distanza, una corrispondenza narrativa e geografica non casuale, stanno le location cittadine della capitale scozzese, dalla splendida University Of Edinburgh ai pacifici e affascinanti scorci delle vie intorno alla Stafford Street 15 del locale West End (sede della abitazione di Irons). L'altro polo di questa dicotomia è quello della immaginaria Borgo Ventoso, rifugio dei due innamorati, per la quale si è sfruttata proprio la suddetta Orta San Giulio. Qui le riprese si sono svolte principalmente all'interno della villa di proprietà dell’ex assessore Massimo Marchesi, abbandonata solo per le attesissime pause pranzo nel ristorante San Giulio di Fabiola Boeretto, ricavato in una villa settecentesca. Non a caso entrato nel film come location, nelle scene in cui Olga Kurylenko pranza da sola, e per l'occasione riarredato in stile portoghese. Fortuna che non ha potuto vantare il pur apprezzato ristorante Venus di piazza Motta, scelto per le sue cene da Tornatore, alloggiato brevemente all'Hotel San Rocco sulla terra ferma dirimpetto…
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