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La Rochelle location film Aurore Agnes Jaoui 50 primavere Francia

Meglio la Provincia che Parigi, almeno con 50 primavere

Blandine Lenoir e Agnès Jaoui conquistate da La Rochelle, nel secondo film della regista francese.

BIM
Aurore è il titolo originale del film di Blandine Lenoir, ma soprattutto è il nome della sua protagonista Aurore Tabort, interpretata da Agnès Jaoui, figura ben nota al pubblico italiano per le sue prove in Il gusto degli altri e Quando meno te l'aspetti (dei quali era anche regista). Ma per quanto l'Aurora sia quella fase del giorno che segue il sorgere del sole, qui si parla più di un tramonto, per molti versi, quello che molte donne vivono - o che il comune sentire 'impone' loro - all'arrivo della temuta menopausa, vera protagonista della vicenda, riecheggiata sin dall'italiano 50 primavere.

Questa Aurore, nello specifico, è una donna separata, costretta a reinventarsi lavorativamente nel momento in cui scopre che presto diventerà nonna. La società la spinge a farsi gentilmente da parte, ma quando, per un caso, ritrova il suo amore giovanile, Aurore decide di opporre resistenza, rifiutando la rottamazione alla quale sembra destinata. E se fosse il momento di cominciare una nuova vita? Magari con dei nuovi complici e un cambio deciso di prospettiva.

"Adoro girare in provincia, poter cenare la sera insieme agli attori e osservare in loro dei dettagli che posso utilizzare il giorno seguente", ha dichiarato la Lenoir, regista quarantaquattrenne lontana - per nascita - dalla città costiera del sud-ovest della Francia scelta come ambientazione della sua vicenda, La Rochelle, capoluogo del dipartimento della Charente Marittima.

"Non volevo girare a Parigi - continua. - Non sono parigina .e poi ci sono muri ovunque, marciapiedi, non la trovo interessante da filmare. Inoltre volevo andare dove può vivere un personaggio come Aurora, una cameriera che guadagna tra i 1200 e i 1500 euro, forse 1800. A Parigi con quel tipo di stipendio non potresti, ma quando vai in provincia, non che si parli di lusso, ma c'è la possibilità di comprare una casa, di avere qualcosa di più, una qualità della vita migliore, camminare in riva al mare".

"Non volevo che questo personaggio, nonostante le difficoltà che incontra, apparisse come una vittima e vivesse maniera miserabile - conclude. - Questo è un film che ti spinge a voler bene al prossimo e anche lei doveva essere un po' felice. A La Rochelle c'è una luce bellissima, c'è il mare, le case sono bianche. E poi volevo che si potesse vedere il cielo. Siamo stati accolti molto bene. è stato molto bello".

 
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