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Cordova: 5 consigli per organizzare un weekend

Cosa fare per vivere al meglio la bella città situata nel cuore dell'Andalusia rurale

Interno moschea
©iStockphoto
Interno della Mezquita di Cordova
COME ARRIVARE A Cordova esiste un aeroporto situato a pochi chilometri dalla città ma è destinato solo a voli privati e nazionali. Tra gli aeroporti più vicini figurano quelli di Siviglia e Malaga, da cui si raggiunge Cordova in un paio d’ore d’auto. A Siviglia e a Malaga, soprattutto durante l’estate, atterrano dall’Italia numerosi voli low cost tra cui quelli operati da Vueling e Ryan Air. Da Siviglia partono treni veloci AVE che impiegano circa 45 minuti.
 
COSA VEDERE Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, Cordova si presenta con il suo labirinto di vicoli lastricati che si sviluppa intorno alla Mezquita, ovvero la Grande Moschea oggi Cattedrale. Oggetto di diversi ampliamenti verso il fiume, l’edificio simbolo della città vanta vari stili architettonici con l’ingresso principale, la Puerta del Perdon in sitle  mudejar dal qual si accede al Patio de Los Narnajos, il cortile degli aranci. La particolarità degli interni è che le colonne che offrono un impatto cosi suggestivo allo sguardo sono tutte una diversa dall’altra, perché costruite con materiale di recupero proveniente da antichi templi romani  A pochi minuti di distanza dalla Grande Moschea, lungo calle Luis de la Cerda, si trova la Plaza del Potro, un lungo slargo rettangolare che digrada verso il fiume Guadalquivir. Tra gli altri tesori architettonici spiccano l’Alcazar de los Reyes Cristianos, costruito nel XII secolo da Alfonso X, il ponte romano che unisce le due sponde del Guadalquivir e offre panorami da cartolina, delimitato a sud dalla Torre di la Calahorra, i bagni arabi, il quartiere ebraico, la Juderia, costruito nel 1314 e ricco di cortili. Qui si trova anche una delle 3 sinagoghe ancora in piedi nel Paese e il Museo Taurino dove sono celebrati i grandi toreri di Cordoba. A 8 chilometri a ovest della città si trova la Medina Azahara, una grande città-palazzo del X secolo.

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DA SAPERE Non in molti ricordano che Cordova è la città natale di famosi filosofi ed artisti come Seneca, il musulmano Averroè, l’ebreo Mosè maimonide, il poeta latino Lucano, gli artisti di flamenco Paco Pena, Vincente Amigo e Joacquin Cortes.
 
COSA COMPRARE I negozi di artigianato si trovano soprattutto vicino alla Mezquita, intorno alla Plaza de las Tendillas, dove spiccano oggetti in cuoio lavorato in rilievo e i gioielli in argento filigranato. In tutto il centro storico è facile imbattersi in tipici negozietti alimentari, di souvenir, di libri e di dischi ma anche di boutique alla moda. Per chi ama i gioielli nel quartiere ebraico trova numerosi laboratori. Tra i souvenir più tipici oggetti in ceramica, vestiti da flamenco, ventagli ornati, sombrero Cordobes e chitarre.
 
COSA EVITARE La Spagna meridionale è una destinazione da vedere durante tutto il corso dell’anno: va tenuto in considerazione, però, che chi decide di visitarla ad agosto deve prepararsi a trovare anche temperature che si aggirano intorno ai 40°, per questo sono da evitare le ore più calde per le visite. Basta adeguarsi alle abitudini locali e programmare una sana siesta. 
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