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Spider-Man finisce nel Queens il lungo viaggio

Il nuovo film Marvel dedicato all'Uomo Ragno ha portato Tom Holland (e noi) su set diversissimi e lontani.

Warner Bros.
"Peter Parker viene dal Queens, che è uno dei distretti di New York che si vede meno al cinema", dice Jon Watts, regista di Spider-Man: Homecoming, pubblicizzando la SUA 'Grande Mela'"da newyorker volevo mostrare proprio quella parte, non quella vista già in tanti film di Manhattan, della stazione di Gran Central o del Financial District". Anche se in realtà buona parte del film è stata girata ad Atlanta (più economica di NY e sua buona 'controfigura'), con delle riprese in esterna a Washington DC e una settimana in quel di Berlino

D'altronde la premessa dell'avventura del nostro Peter Parker/Spider-Man quindicenne (Tom Holland) sta proprio nel suo clamoroso debutto in Captain America: Civil War, nella battaglia campale svoltasi nell'aeroporto della capitale tedesca. Oggi lo ritroviamo di ritorno a casa, entusiasta della sua esperienza con gli Avengers, ma di nuovo sotto il tetto di zia May (Marisa Tomei) e sotto l'occhio vigile del suo nuovo mentore Tony Stark (Robert Downey, Jr.). Ma il tentativo di tornare alla sua routine quotidiana è vanificato dall'apparizione dell’Avvoltoio (Michael Keaton), pronto a minacciare tutto ciò cui Peter tiene maggiormente.

E sono proprio i combattimenti più spettacolari con il nuovo Villain a portarci nell'incredibile Atlanta Marriott Marquis utilizzato anche dagli Hunger Games o in cima al monumento a Washington della capitale degli Stati Uniti d'America. Ma è in Georgia che il set del film conosciuto con il 'working title' di Summer of George ha spaziato in lungo e in largo, dal locale West End a Downtown, fino alla Grady High School in Atlanta che (insieme alle Van Nuys High School e Reseda High School dei dintorni di Los Angeles e alla Franklin K. Lane High School di Brooklyn) si è prestata per dar vita alla Midtown High School of Science & Technology (MSST) che il nostro Peter frequenta a New York.



Dalla fine di giugno 2016 (quando è iniziata la lavorazione), insomma, è stato un lungo periplo quello di Holland e compagni. Che forse solo a Berlino hanno potuto godersi una settimana diversa. Dietro e davanti le macchine da presa. Come sul rooftop dell'Hotel maritim proArte vicino Gendarmenmarkt o nella scena seguita da film.it in cui il nostro eroe si imbuca a una festa, divertendosi a fare il deejay e una serie di riprese, che vediamo nel film finito...

"Prima di farlo tornare nel Queens lo vediamo 'prendersi il suo tempo' per un paio di sere", furono le parole di Watts nel descrivere quella fase, prima di tornare nella città sull'Hudson per gli ultimi ciak, tra il settembre e l'ottobre 2016. Quelli più evidenti, sin dal trailer del film, con la eroica matricola protagonista a sfrecciare nel Queens, davanti allo Sleepy tra Roosvelt e la 49esima, o in pieno Astoria, sotto gli occhi attoniti della gente in attesa della metro o con il Robert F. Kennedy Bridge (o 'Triborough') sullo sfondo. E mentre una delle scene più spettacolari ha come teatro proprio la Coney Island della Wonder Wheel e del Parachute Jump, e altrove si intuiscono alcuni angoli di Sunnyside, è ormai notorio che per prepararsi alla incredibile scena sul Staten Island Ferry una parte della troupe abbia posto un 'campo base' proprio nel quinto distretto, in quel di St. George, tra la Richmond Terrace e Bay St., lo scorso 24 settembre. Negli stessi giorni in cui si girava anche a Manhattan (tra Water St e Old Slip) e di nuovo ad Astoria (tra la 31st St e la 23rd Ave).

 
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