Cerca nel sito
Piatto tipico Germania Spatzle

Spatzle, i "passerotti" della tavola tedesca

Piccola pasta arricciata a base di formaggio, in origine viene preparata per accompagnare i piatti di cacciagione da piuma

pasta tipica tedesca<br>
iStock
Spatzle con carne e cipolle
La cucina tedesca che si impose sotto il dominio prussiano è fondata su piatti semplici e molto nutrienti, a base di patate, carne (soprattutto wurstel e polpette), crauti e birra. Non propriamente “leggera”, in realtà si differenzia parecchio a seconda della regione: la Germania è divisa in 16 Lander, ognuno dei quali ha caratteristiche gastronomiche peculiari. In ogni caso, si tratta di una cucina molto meno varia e interessante rispetto alle altre cucine europee. Il contrasto dolce/salato è molto apprezzato e spesso le carni sono accompagnate da salse a base di frutta. Gli spatzle sono piccoli gnocchetti di forma allungata e grumosa, di colore bianco o verde a seconda se nell'impasto vengono aggiunti formaggio o spinaci. Il termine “spatzle” in tedesco significa "passerotto" e sembra sia stato dato a questo tipo di pasta per due motivi: sia per via della loro forma piccola e arzigogolata, sia perchè in Germania si usano tradizionalmente come contorno a intingoli a base di carne di cacciagione da piuma, in sostituzione al nostro pane.

Gli spatzle più conosciuti in Italia sono quelli altoatesini che si consumano come primo piatto, solitamente a base di spinaci e conditi con burro e speck o panna e funghi. Gli originali spatzle nascono come specialità della cucina sveva nel Medioevo; le loro origini sono umili e derivano dalla classe contadina. Attualmente in Germania sono consumati in tutta la regione del Baden-Wuttemberg e in Baviera, quindi principalmente nel Sud. Quelli tedeschi sono bianchi, composti da farina e formaggio, generalmente ricotta, e vengono serviti come accompagnamento della carne stufata guarniti con cipolle croccanti.

La preparazione è semplice: bisogna impastare la farina con l’acqua e il formaggio, il sale e un goccio d’olio. Qualche massaia tedesca preferisce utilizzare la birra invece dell’acqua o aggiungere un uovo per far venire la pasta più compatta e omogenea soprattutto in fase di cottura. La difficoltà maggiore nella preparazione consiste nel dargli la loro forma caratteristica. Possono essere tagliati manualmente o con un apposito attrezzo detto “Spatzlhobel”, una sorta di grattugia che si posiziona sopra la pentola per far sì che i riccioli cadano direttamente nell’acqua di cottura.

In Germania esistono tante varietà di spatzle: Käsespätzle, fatti con formaggio e poi gratinati al forno con Emmental e guarniti con filetti di cipolla fritti; i Linsen, Spätzle und Saitenwürstle: bianchi e serviti con wurstel e lenticchie stufate; Krautspätzle: aromatizzati con erbe quali maggiorana, erba cipollina, timo, finocchio selvatico e cotti in un soffritto di burro e cipolle; i Leberspätzle: fatti con il fegato; Kirschspätzle e Apfelspätzle: nelle versioni dolci, serviti con ciliegie o mele, zucchero e cannella.
Saperne di più su OLTRECONFINE
Correlati per regione
Seguici su:
Privacy | Cookie Policy | per la pubblicità | Turismo.it - Nexta Srl © 2000-2019. Tutti i diritti sono riservati. P. I. 0697989100