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Siviglia Biennale di Flamenco 2014

Siviglia, tutta la passione del flamenco

La capitale dell’Andalusia è la culla della famosa danza spagnola, celebrata con la Biennale del Flamenco fino al 5 ottobre

Plaza de Espana<br>
©Thinkstock
Plaza de Espana, Siviglia
E’ dal 1980 che ogni due anni a Siviglia si celebra la Biennale del Flamenco: per l’edizione targata 2014, che omaggia Paco de Lucia, l’appuntamento è dal 12 settembre al 5 ottobre. La grande kermesse dedicata al canto e alla danza spagnola per eccellenza porta nella splendida città andalusa un incanto fuori dal tempo, grazie agli oltre 70 spettacoli differenti in cui non mancano anteprime nazionali e mondiali, pronti a riempire teatri e sale con corsi, conferenze ed incontri dedicati ad appassionati e curiosi.

I numerosi eventi legati al flamenco vede come protagonisti grandi nomi di fama internazionale: José de la Tomasa, Manolo Franco y solistas de la Orquesta Barroca de Sevilla; El Niño de Rocío Márquez; Pinacendá di Farruquito; El sentido del Cambio de Dani de Morón con la collaborazione speciale di Arcángel; María Pagés Compañía; José María Gallardo y Miguel Ángel Cortés; Marina Heredia; Merche Esmeralda con la direzione di Juana Casado; Esperanza Fernández con Rocío Márquez y Ana Morales; la Compañía Manuela Carrasco con la collaborazione speciale di Miguel Poveda; Dorantes & García-Fons; Estrella Morente, Carmen Linares, El Pele, Arcángel, Juan José Amador, Soleá Morente, Enrique Morente Carbonell, Javier Latorre, Israel Galván, Belén Maya, Pepe Habichuela.

Il flamenco, dichiarato Patrimonio Immateriale dell’Umanità, ha assunto la sua forma caratteristica alla fine del Settecento grazie al popolo nomade dei Gitani, ovvero gli zingari, che essendo analfabeti avevano una cultura di tipo orale e tramandavano le loro canzoni attraverso balli e musica, ripresi poi dall’intera Spagna. Oggi, considerato una vera e propria arte, viene celebrato soprattutto a Siviglia con tre grandi feste popolari: il Potaje Gitano a giugno, il Gazpacho Andaluz tra luglio e agosto e la Biennale a settembre.

Ecco quindi un motivo più che valido per ritagliarsi qualche giorno alla scoperta dell’elegante città dorata, dove le tradizioni spagnole sono vissute con molta passione. Si può incominciare la mattina visitando la Giralda, il monumento più caratteristico: una torre di 96 metri che rappresenta un antico minareto del XII secolo, sovrastata da una statua bronzea della Fede. Al suo fianco si erge maestosa la Cattedrale, al cui interno si trova una scala che porta ad una piattaforma della Giralda da ci si gode uno dei più bei panorami di Siviglia. La Cattedrale de Santa Maria, Patrimonio dell’Umanità, è il più grande monumento religioso più grande del mondo cristiano dopo San Pietro. Vi si possono ammirare il Tesoro, con sculture e dipinti di notevole valore, la Cappella Reale, il Sepolcro di Cristoforo Colombo e il Museo. Il complesso dell’Alcazar era in origine una fortezza almohade del XII secolo, che poi divenne residenza di re e califfi e tutt’oggi è ancora un magnifico edificio utilizzato dal reali di Spagna durante le visite ufficiali. Il suo fascino deriva dalla miscela perfetta di stili diversi, dovuta alle modifiche e alle aggiunte nel corso dei secoli.

Il pomeriggio i può passeggiare al centro, ricco di piccole strade e bellissime piazze da scoprire. El Centro è la più grande zona della città ed è facile rimanere ammaliati dalle incredibili opere d’arte, dal Museo d’Arte, dalla splendida Plaza de San Francisco, Plaza del Salvador o Plaza de Espana, dal municipio o dall’esotico Parque de Maria Luisa. La sera, poi, c’è l’imbarazzo della scelta per assaporare le tipiche tapas in uno dei tanti locali, tra cui La Trastienda (Calle Alfalfa) o El Patio San Eloy (Calle San Eloy 9).

Il giorno successivo è d’obbligo una passeggiata lungo il fiume Guadalquivir, per scoprire i suoi ponti e raggiungere Plaza de Toros, oppure ci si può dedicare al Barrio de Santa Cruz, il quartiere ebraico. Qui ci si lascia guidare dall’ispirazione, che porta tra piccole e pittoresche strade e piazzette alberate che fanno capolino tra le case imbiancate a calce, i cortili dei palazzi con i loro cancelli in ferro e i tapas bar. Per un soggiorno non convenzionale in pieno centro l’Hotel Casa del Poeta (Calle Don Carlos Alonso Chaparro 3; www.casadelpoeta.es) è ospitato in un suggestivo palazzo andaluso, in posizione strategica, con camere molto curate e confortevoli e un patio centrale dove viene servita la colazione in un’atmosfera davvero fiabesca.
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