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Montenegro - parchi nazionali

Paradiso verde. I parchi nazionali

C'è da aspettarselo dal primo Stato ecologico del mondo: un patrimonio naturalistico incredibile condiviso da parchi nazionali che proteggono una flora e una fauna ricchissime.

Montenegro debelj
©New Montenegro.eu
C’è da aspettarselo dal primo Stato ecologico del mondo: un patrimonio naturalistico incredibile condiviso da parchi nazionali che proteggono una flora e una fauna ricchissime.

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Se è la costa a farla da padrona nel settore turistico montenegrino, anche l’interno di questo paese nasconde molteplici ricchezze e attrattive, sia da un punto di vista storico - artistico, sia da un punto di vista paesaggistico e naturalistico. Laghi, monti,  foreste, ruscelli, cascate, gole. Quella del Montenegro è una natura intatta, con una flora e una fauna ricchissime. Basti pensare che su un territorio di soli 13.812 Km quadrati ci sono ben 4 parchi nazionali.

Quello più a Nord è il Parco Nazionale Durmitor. 18 laghi tra cui il più conosciuto è il Lago Nero (Crno jezero), foreste di alberi secolari che sono l’orgoglio della popolazione locale, oltre 700 sorgenti, 5 canyon, numerose grotte e 48 cime che superano i 2000 metri. Non è dunque un caso che questo Parco sia Patrimonio Naturale dell’Unesco. Durante la stagione estiva è possibile fare passeggiate o trekking per parecchi chilometri su sentieri tracciati e visitare alcune bellissime grotte tra cui la Grotta di Ghiaccio (Ledena pecina), attenzione all’abbigliamento perché anche d’estate all’interno ci sono stalattiti e stalagmiti ghiaciate. Il centro abitato più importante della zona è Zabljak, d’inverno una attrezzata località sciistica.

Più piccolo il parco di Biogradska Gora, solo 5400 ettari contro i 39000 del Durmitor, fondato dal re Nicola nel 1878. Questo parco è praticamente una delle ultime foreste vergini d’Europa. Una natura e un  paesaggio davvero speciali, perché qui ci sono alberi secolari che possono arrivare fino a 50 metri di altezza e soprattutto ci sono specie altrove ormai estinte. Circondato dalla fitta vegetazione del parco, il bellissimo Lago di Biograd che dà il nome al parco. Ed è in questo parco uno degli scenari più straordinari del Montenegro, il canyon del fiume Tara, profondo 1300 metri, il secondo al mondo dopo il Grand Canyon, iscritto nel programma Unesco ‘l’uomo e la biosfera’. Uno spettacolo Mozzafiato. Lungo il fiume Tara, che è la riserva di acqua potabile più grande d’Europa, è possibile fare rafting, sia con canotti e gommoni, sia sulle tradizionali zattere in legno.

Più a  Sud, al confine con l’Albania, circondato su tre lati dalle montagne c’è il Parco Nazionale del Lago di Scutari (Skadarsko jezero) che come il nome lascia ben intuire è dominato dal lago Scutari, che è il più grande del Montenegro (319 Km2 ). Questo Parco è la più grande riserva ornitologica del continente. Quasi 300 specie di uccelli alcuni dei quali estremamente rari, come il pellicano dalmata o l’airone nero. Meritano una visita anche i monasteri che sorgono su alcuni isolotti e l’insedimento di Rijeka Crnojevica con il suo bellissimo ponte di pietra a tre archi.

Quarto parco Nazionale è quello del Monte Lovcen alle spalle delle Bocche di Cattaro da una parte e della riviera di Budva dall’altra. Quello del Lovecen, che per i montenegrini è un monte ‘sacro’, è un massiccio montuoso dall’aspetto lunare come disse anche Bernard Show quando salì sulla sua cima: “Signori sono in Paradiso o sulla Luna”. Da lassù la vista è amplissima e magnifica, sicuramente impressionante. In cima, a 1660 metri di altezza e dopo 461 gradini, c’è il Mausoleo di Njegos, poeta, filosofo e statista montenegrino. Ai piedi di questo massiccio c’è la citta di Cettigne (Cetinje) capitale storica e città in cui pose la sua sede la famiglia reale del Montenegro.
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