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Paesi Bassi: 48 ore a Leiden immersi nell'arte

La città di Rembrandt ospita una mostra con venti artisti contemporanei, a sottolineare il suo carattere aperto e cosmpolita

Leida
© iStockphoto
Leida, canale
Pittoresca cittadina ricca di attrazioni, Leiden è una delle realtà più importanti dei Paesi Bassi. Conosciuta dai più per essere la città natale di Rembrandt, in realtà ha molto altro da offrire. Proprio per continuare a parlare di arte e cultura, fino ad ottobre a Leiden grandi artisti contemporanei condividono la visione del mondo globale nella mostra internazionale Global Imaginations. Si tratta di un’esposizione internazionale d’arte contemporanea che vede venti tra i principali artisti contemporanei esporre le proprie opere per trasmettere la propria visione del mondo globale. A rendere la visita ancora più interessante è la location, gli enormi spazzi del complesso di Meelfabriek, una fabbrica di farina in disuso che riflette il passato industriale della città.? Una visita alla mostra presso la Meelfabriek è un vero è proprio viaggio attraverso il mondo globale che, grazie agli artisti provenienti da ogni angolo del pianeta che condividono la propria, personale prospettiva del mondo moderno, permette di ammirare tradizioni e culture differenti, ma al tempo stesso fa capire che si è tutti parte di un “villaggio globale”.

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Con l’esposizione di molteplici prospettive contemporanee sul mondo, Global Imaginations ben rappresenta la secolare fama di Leiden come città cosmopolita e accademica. Leida, con il nome italianizzato, vanta infatti un'enorme fama grazie a studiosi di scienze, astronomi e medici che hanno reso grande la città, unita alla presenza della sua prestigiosa università. Per respirare tutte le atmosfere dei suoi scorci storici che ad ogni angolo regalano capolavori di architettura bisogna passeggiare. E si può iniziare la mattina ammirando, nel centro storico, gli antichi canali navigabili che si districano tra i deliziosi edifici colorati: sono oltre 28 i chilometri dei canali e dei corsi d’acqua, che si possono attraversare con gli 88 ponti. L’area compresa tra i canali Oude Rijn e Nieuwe Rijn è quella più pittoresca, dove si trova il Rapenburg, il canale  più famoso. Dal canale Oude Rijn si arriva al Castello- Fortezza, costruito in mattoni nel XIII secolo a scopo difensivo. Con la sua forma circolare e i bastioni appoggiati su archi, regala una bella veduta panoramica. Ai piedi del castello si sviluppa una zona di un fascino sorprendente: qui si trovano la Chiesa di San Pietro, il patrono della città, oggetto di continui interventi di restauro perché instabile, e la quattocentesca Chiesa di San Pancrazio, con la sua bella pianta a forma di croce latina e la sua commistione di stili diversi. Continuando la passeggiata in zona si arriva al quartiere più antico dove spicca la Vecchia Scuola Latina, frequentata da Rembrandt, e la vecchia prigione duecentesca. Sulla Mare Lange, una delle vie più caratteristiche e frequentate, si trova la Chiesa di Marekerk, con  la sua bella cupola ottagonale altra 55  metri e i preziosi interni lignei che si sviluppano su ben 8 lati.

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Il pomeriggio si può continuare con i vari musei: c’è l’imbarazzo della scelta tra il Museum De Lakenhal, punto di riferimento internazionale per ammirare le opere d’arte di Rembrandt e di altri noti pittori seicenteschi, oltre alle stanze d’epoca arredate con mobilio d’epoca; il Rijksmuseum van Oudheden, museo nazionale di antichità che ospita una vasta collezione di geroglifici e 94 tra uomini e animali mummificati; il Museum Volkenkund, il museo etnologico dove si raccontano i progressi di alcune grandi civiltà di tutto il mondo; il Museum Boerhaave e il Naturalis di carattere scientifico. Da non perdere la visita al De Valk Windmill Museum, a nord del centro storico: si tratta dell’unico mulino rimasto in città, risalente al 1667 ed usato per la produzione della farina sino al 1962, quando, alla morte dell’ultimo mugnaio venne adibito a museo che esibisce una vasta collezione di oggetti utilizzati dalla Società Olandese dei Mulini. Il giorno successivo si può dedicare all’Università, uno dei simboli più riconoscibili, e al vicino Orto Botanico, famoso per essere stato il luogo in cui il primo bulbo di un tulipano venne portato in Olanda, nel 1593: da allora l’Olanda divenne estremamente popolare per i suoi tulipani, amati ed ammirati soprattutto tra la nobiltà e l’aristocrazia.
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