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Coffee shop Olanda dove fumare

Olanda senza coffee shop? Non ancora!

La 'Carta Cannabis' impone il divieto di entrare nei coffee shop ai non residenti olandesi, ma fino al 2014 non verrà applicata a tutto il paese

Coffee shop Amsterdam
La chiamano ‘Carta Cannabis’, ed è una legge che ha letteralmente tolto il sorriso dalle labbra di migliaia di turisti: il provvedimento voluto dal governo conservatore dell Olanda, guidato dall’ex premier Rutte, impedisce ufficialmente l’accesso ai coffee shop a chi non ha residenza olandese.

Un duro colpo per la liberalissima patria della cannabis affrancata, che del turismo dedito a marijuana & co ha fatto il motore centrale dell’economia. I proprietari dei coffee shop olandesi hanno fatto ricorso al tribunale dell’Aja, respinto definitivamente, e dal 1 maggio il divieto è entrato in vigore a cominciare dalle città del sud.

I 670 coffee shop presenti sul territorio secondo il provvedimento dovrebbero arrivare ad avere non più di 2000 membri residenti, i quali per entrare nel locale ad acquistare e fumare cannabis dovranno superare dei tornelli simili a quelli della metro, con la loro tessere magnetica (denominata ‘weed pass’).

Per ora sono 80 i coffee shop interessati, in prima linea quelli di Maastricht, che stanno scioperando in segno di protesta contro una legge che con tutta probabilità ucciderà i loro affari. Discriminatoria secondo alcuni, dannosa secondo altri, tra cui il sindaco di Amsterdam Eberhard van der Laan, che si dicono preoccupati per il futuro calo del turismo ma anche per l’incremento dello spaccio illegale. Secondo la polizia sarebbe già aumentato in soli 8 giorni di applicazione della legge: il classico ‘cane che si morde la coda’ del proibizionismo.  Ma cosa si vuole ottenere quindi con la Carta cannabis? Chi la sostiene vuole porre un freno agli schiamazzi notturni, al traffico, ai problemi di ordine pubblico e al turismo da cannabis. A questo punto ci si chiede se sarebbe utile applicare leggi sulla vendita di alcol anche alle orde di Hooligans che invadono le città durante le partite di calcio…

Disperati per le sorti dei coffee shop olandesi? Ancora siete in tempo per un breve break primaverile in ‘pellegrinaggio’ verso quei luoghi – simbolo che hanno rappresentato un esperimento unico al mondo dal 1975 fino ad oggi. I coffee shop di Amsterdam, la Mecca dei fumatori di tutto il mondo, non necessiteranno il ‘weed pass’ fino al 1 gennaio 2013, come si legge sul sito del Bulldog, il coffee shop più celebre della città.

L’ombra del proibizionismo viene da sud, e seguirà una sorta di corso geografico per applicarne le direttive. A Maastricht la legge è in vigore ma, come dicevamo, lo sciopero dei gestori dei coffee shop sta impedendo anche ai residenti la frequentazione. Tilburg ha dovuto sottomettersi alla Carta cannabis e 7 dei suoi 11 coffee shop già la applicano, mentre gli altri rimangono chiusi per protesta. Ad Eindhoven, Breda, Roosendaal, Dordrecht i controlli di polizia stanno pian piano facendo applicare la legge.

Nelle cittadine del centro i controlli non sono ancora ferrei, quindi potete trovare ancora aperti i coffee shop di Rotterdam, Utrecht, Den Haag (l’Aja), ma a discrezione dei gestori. È il nord ad essere ancora ‘free’, e la nuova meta del turismo cannabinoide nei prossimi mesi saranno cittadine come Groningen, Emmen, Leeuwarden, Nimègue. Il provvedimento dovrà comprendere tutta l’Olanda entro il 2014.

Nonostante ciò, rimane non perseguibile il possesso di marijuana o hashish fino a 5 grammi, anche per non residenti (che però finiscono inevitabilmente per approvvigionarsi attraverso canali illegali). Inoltre, il 29 aprile è caduto il governo olandese, promotore della legge, e nonostante il provvedimento sia passato potrebbero esserci ancora colpi di scena, soprattutto grazie a sindaci che si ostinano a chiederne l’abolizione.

LEGGI ANCHE: OLANDA, ADDIO AI COFFEE SHOP

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