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Nuova Zelanda attrazioni e consigli utili

Nuova Zelanda: 5 cose da sapere prima di partire

Alla scoperta della cultura Maori e della meravigliosa natura che rendono cosi incredibile il paese agli antipodi dell’Italia

Lago in Nuova Zelanda
©iStockphoto
Lago Matheson, Nuova Zelanda
PERCHE’ ANDARE La Nuova Zelanda è posta esattamente agli antipodi dell’Italia, e per questo risulta ancora più affascinante. Divisa in Isola del Nord ed Isola del Sud, ogni anno è visitata da due milioni di turisti, attratti dalle bellezze naturali del paese ma anche dalla cultura vivace che contraddistingue la popolazione. I panorami passano dalle cime innevate alle spiagge dorate, dai laghi luccicanti alle antiche foreste pluviali. In ogni luogo è possibile trovarsi a stretto contatto con la natura e godersi tutte le attività outdoor possibili. Il paese permette anche di vivere esperienze straordinarie con la cultura maori, sia tradizionale che contemporanea, arricchendo il bagaglio dei visitatori con esperienze di vario tipo, che siano le antiche arti dell’intaglio, della tessitura e delle danze e canti maori fino all’acquisto di opere d’arte tipiche. Con le sue dimensioni relativamente piccole e l’efficienza delle infrastrutture la Nuova Zelanda risulta un paese facile da esplorare e ricco di attrattive.

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DA NON PERDERE L’Isola del Nord, quella dal clima migliore dove ci si può concedere bagni fuori stagione, ospita una vegetazione lussureggiante specie e nord di Auckland: nella penisola di Karikari si possono trovare bellissimi alberi nativi. La regione termale nella parte centrale dell’Isola del Nord è una meta turistica fin dall’Ottocento, con i geyser, i vulcani di fango e le sorgenti calde di Rotorua che coesistono oggi con alcuni dei più sofisticati percorsi artistici e culturali maori del paese. A Wellington si trova invece il Te Papa, un museo senza eguali al mondo dove un grande edificio comprende un marae, ovvero un luogo di incontro maori, regolarmente in uso, accanto a strabilianti esperienze di realtà virtuale. La città di Queenstown, nell’Isola del Sud, è la capitale neozelandese del turismo estremo e il luogo di nascita del bungy jumping. In questa regione spicca la magnifica stazione sciistica di Coronet Peak. Vicino a Nelson si possono vivere esperienze di trakking nel magnifico Parco Abel Tasman, mentre scendendo a Kaikoura è possibile fare whale watching. Christchurch e Dunedin sono i centri principali dell’Isola del Sud, mentre per scenari naturali davvero unici vicino a Westport gli spettacoli di Punakaki sono dati all’erosione del mare che crea irreali panorami con soffioni e spruzzi continui, verso Franz Josef e Fox Glacier si ammirano le grandi lingue di ghiaccio ricche di crepacci che arrivano a bassa quota. La strada che porta al Milford Sound, nella regione del Fiordland, è una delle più spettacolari al mondo.
 
CON CHI ANDARE Nuova Zelanda Viaggi è un operatore specializzato che organizza viaggi su misura per ogni esigenza. Tra i vari pacchetti proposti c’è quello che comprende Nuova Zelanda e Isole Fiji a partire da 4530 euro a persona per 22 giorni, o quello che porta alla scoperta della Terra di Mezzo in 16 giorni a partire da 4370 euro, con tappa per visitare le location de Il Signore degli Anelli. Anche Hotelplan organizza pacchetti su misura sia per chi ha voglia di guidare da solo sia per chi desidera soggiornare in luoghi di charme.
 
COSA PORTARE L’estate australe, da dicembre a marzo, è il periodo migliore per visitare la Nuova Zelanda, con un clima caldo nell’Isola del Nord e fresco in quella del Sud. Vanno bene vestiti leggeri per il giorno, una felpa o una giacca leggera per la sera, senza scordarsi impermeabile od ombrello, mentre per il sud è più consigliato un abbigliamento da mezza stagione.
 
CURIOSITA’ La Nazionale Neozelandese di rugby è stata fondata nel 1892, ed è una delle più famose squadre di questo sport, nota anche con la denominazione “All Blacks”. Il soprannome non deriva dal colore tipico della loro uniforme, il nero, ma trae la sua origine da un refuso giornalistico. Durante il tour della nazionale nel 1905 in Europa, un giornalista definì la formazione come una squadra composta da all backs, che in gergo significa tutti giocatori agili e veloci: quando l'articolo venne mandato in stampa, fu aggiunta una L, dando vita al soprannome con il quale sono celebri ancora oggi.
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