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Mission: Impossible, dal Marocco con passione

Adrenalina e splendide location nelle scene più calde del nuovo Action di Tom Cruise

universal
Tangeri e Marrakech, la Grande Mosquée e il Teatro de Cervantes, i Giardini di Majorelle e la Madrasa di Ben Youssef: sono solo alcune delle perle del Marocco, scelto dalla produzione di Mission: Impossible - Rogue Nation per ambientarvi le scene più emozionanti di questo quinto capitolo delle avventure dell'agente Ethan Hunt interpretato da Tom Cruise.

Scelto in passato come location di film storici come Lawrence of Arabia e dei più recenti Queen of the Desert (con Nicole Kidman) e A Hologram for the King (con Tom Hanks), il cosiddetto 'Regno maghrebino' si è potuto così consolare della perdita del prossimo Star Wars, per le riprese del quale gli è stato preferito l'emirato di Abu Dhabi. Per la soddisfazione di tutti.

Del governo locale, ben lieto di cooperare con produzioni di questo livello e disposto persino a chiudere una autostrada nazionale per le riprese del film; di attori e crew, che han potuto contare su alcune delle scenografie naturali più affascinanti possibili e immaginabili; e per il pubblico, che potrà godere di un eccellente 'risultato finale' e rubare - come d'abitudine - qualche buona idea per le proprie future vacanze

Sicuramente non considereremmo in questo senso l'impianto nel quale si infiltra Cruise nuotando sott'acqua (in realtà la Fawley Power Station in Hampshire), quanto piuttosto le meraviglie mostrate dalle scene più dinamiche del film, quelle degli inseguimenti in macchina e in moto viste nel terzo atto della vicenda, subito dopo il climax ambientato all'Opera di Vienna durante la Turandot.

Tutto cambia infatti con l'ingresso in scena della Moschea di Hassan II di Casablanca (la più grande in Africa), vero e proprio nuovo personaggio intervenuto a rubare la scena a Sua Maestà Tom Cruise, dopo la splendida e magnetica Ilsa Faust interpretata da Rebecca Ferguson. Fascinosa interprete di un personaggio ispirato a quello della Bergman (Ilsa Lund Laszlo) nel Casablanca di Michael Curtiz del 1942. Ennesima conferma dell'importanza della scelta del Marocco da parte di Paramount, Bad Robot & Co...

Una scelta forte, che si affianca alla preparazione estrema richiesta per le scene sott'acqua e sulla Marrakech Highway (chiusa per due intere settimane). Nulla però rispetto a quanto ci viene mostrato sullo schermo. Sono vere le emozioni che trasmettono le scene più action dirette da Christopher McQuarrie, ma anche quelle che si provano nel vedere i distretti di Derb Sultan e del Mercato di Marrakech, appunto.

Al pari della Kasba degli Oudaïa nella capitale Rabat, non a caso dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, o delle strette vie di Marrakech, terza città del Paese e la più importante delle quattro ex città imperiali del Marocco (Fes e Meknes oltre alle due suddette). Tutte sedi delle riprese (al pari di Agadir), tenutesi nel settembre 2014, ma che invitiamo a considerare solo come punti di partenza di un tour che non può ignorare lo splendido Deserto del Sahara, e le località di Ait Benhaddou, Essaouira, Chefchaouen e Meknes.



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