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Marrakech voli low cost e informazioni utili

Marocco, 5 consigli per un city break a Marrakech

La splendida città marocchina è un autentico scrigno di tesori pronti per essere scoperti in ogni periodo dell'anno

Moschea koutoubia
©iStockphoto
Marrakech, Moschea koutoubia
COME ARRIVARE Sono diverse le compagnie aeree che arrivano a Marrakech dall’Italia, tra cui le low cost Vueling, che vola da Roma Firenze, Milano e Venezia; Easyjet da Milano o Ryanair da Roma e Milano. In alternativa c’è anche la compagnia di bandiera Royal Air Maroc. I voli arrivano all’aeroporto di Menara, che si trova a circa 6 chilometri a sudest dal centro della città. Si può raggiungere la città con taxi con cui trattare il costo del tragitto, che non dovrebbe superare il prezzo di 120 dirham. Si può prenotare un servizio transfer con autista spendono poco di più. I più avventurosi possono utilizzare anche gli autobus.  

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DA VEDERE Tante sono le attrazioni cittadine che meritano una visita. Tra i musei spicca Dar Si Said Museum, una casa del XIX secolo dove si trova il Museo d’Arte Marocchina che espone una collezione composta da gioielli, armi, tappeti berberi, lampade, costumi tradizionali e oggetti in ottone. Famosi sono i Jardin Majorelle, voluti dal pittore francese Jacques Majorelle che vi realizzò questa residenza nel 1924, acquistata in seguito da Yves Saint Laurent e Pierre Bergère per farne dono alla città di Marrakech dopo un restauro. La villa in stile art déco è la sede del Museo di Arti Islamiche, che espone una collezione di arti decorative e di opere di Majorelle che rappresentano paesaggi marocchini. Sono esposti anche ceramiche, vasi preziosi, armi, gioielli, tappeti e capolavori d’intarsio. Luogo di contemplazione, il giardino possiede anche piante rare, disposte in un contesto incantevole d’architettura marocchina a forti colori. La Maison Tiskiwin è una bellissima casa tipica d’architettura marocchina che ospita la collezione privata d’arte dell’antropologo olandese Bert Flint, con vari oggetti che conducono alla storia delle popolazioni sahariane berbere e tuareg. Il Museo di Marrakech, dove si tengono esposizioni temporanee sul patrimonio nazionale culturale e sull’arte contemporanea, si trova nel Plazzo Mnebhi, uno stupendo edificio che risale al XIX secolo. Il cuore pulsante di Marrakech è Place Djemaa el-Fna, il il luogo in cui si identifica la città. Vi si affacciano le porte d’accesso ai souk e il minareto della moschea Koutoubia. Le Tombe Saadiane, separate da alte mura dalla kasbah sono un complesso di tombe caratterizzate da grande maestria artistica: il più importante mausoleo è quello dedicato a Ahmed el-Mausour, con colonne e archi. Bab Agnaou è una porta monumentale risalente al XII secolo e facente parte di un gruppo di venti porte che si aprivano nella cinta muraria della città ed è uno dei più antichi monumenti in pietra di Marrakech. Attraversando la porta si penetra nella kasbah dove si trova l’antica moschea della Kasbah. Il Palazzo della Bahia venne costruito alla fine dell’Ottocento  con la particolarità di possedere un specie di labirinto per non far incontrare le numerose spose del gran visir. Annessa all’omonima moschea Medersa Ben Youssef la scuola coranica venne istituita verso la metà del XIV secolo e risulta essere uno dei più begli edifici islamici della città.

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COSA COMPRARE
A Marrakech può trovare il migliore artigianato marocchino. Il suo suq è il più grande e fornito di tutto il Marocco: ci sono le zone dei tintori, della lana, dei tappeti, del legno e paglia, dei fabbri, dei pellai, dei gioielli, delle pantofole, delle spezie e dei profumi. In alcuni bazar, come quelli in rue Souk Smarine, sembrano un grande mercato dove si può trovare di tutto.

DA SAPERE Marrakech viene spesso chiamata la “città rossa”, e per visitarla è necessario mettere la protezione solare in qualunque momento dell’anno, anche se ci si trova a visitarla in inverno.

CURIOSITA’ Il tè alla menta è la bibita nazionale di Marrakech, mentre il couscous, il tipico piatto berbero di semola di grano duro, è il piatto nazionale, che qui spesso viene servito con un sugo simile a una zuppa fatto con pesce, carne o verdure.
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