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Leonardo Pieraccioni torna in Toscana, Se son rose…

Prato, Borgo San Lorenzo e il Mugello sono le location del nuovo film del comico fiorentino.

Medusa / Angelo Trani
Anche Leonardo Pieraccioni ha superato il mezzo secolo di vita, e come molti prima di lui sembra aver sentito il bisogno di fare un personalissimo bilancio. Come evidenziato alla stampa romana, parlando dell'intenzione di una maggior attenzione nelle prossime storie, e anche dal suo ultimo film, Se son rose… Una commedia nella quale il comico ha ampiamente attinto alla propria esperienza, ma soprattutto ha approfittato della propria terra: le radici insomma. E anche se i suoi Natali sarebbero fiorentini per il suo Broken Flowers l'attore e regista si è aggirato principalmente per altre zone della Toscana.

La storia prende le mosse da una semplice domanda: Cosa succederebbe se qualcuno mandasse di nascosto alle tue ex dal tuo cellulare: "Sono cambiato. Riproviamoci!"..? È quello che accade a Leonardo Giustini (Pieraccioni) giornalista che si occupa di tecnologia e innovazione per il web. Sua figlia, stanca di vedere il padre campione di un'inarrestabile rincorsa al disimpegno, decide di mandare il fatale messaggino. E come zombie usciti dalle tombe dell'amore, alcune delle ex incredibilmente rispondono all'accorato appello e quella che era nata come l'innocua provocazione di un'adolescente si trasforma in una macchina del tempo. Per Leonardo, barricato nel fortino delle sue pigre certezze tra divano, involtini primavera e computer, sarà un emozionante e divertente viaggio nel passato e nel presente.

Con lui, nelle sette settimane di riprese intercorse tra il primo ciak pratese dell'11 giugno e la fine di luglio scorsi, anche Michela Andreozzi, Elena Cucci, Caterina Murino, Claudia Pandolfi, Gabriella Pession, Mariasole Pollio, Antonia Truppo, Nunzia Schiano, Sergio Pierattini e Gianluca Guidi: una allegra brigata arrivata a invadere i set dopo una preliminare fase di casting, svoltasi a Prato (presso l'Officina Giovani in piazza dei Macelli) e successivamente a Borgo San Lorenzo. Centinaia di attori, tra i quali spicca il borghigiano Gianni Malavolti, scelto per interpretare il Leonardo giovane. "Nel film, quando passo lontano in macchina, ho 40 anni e peso 10 chili in meno, poi scendo dall’auto e torno io", aveva raccontato proprio Pieraccioni prima di esser corretto dal Malavolti: "non sono Pieraccioni più giovane, ma in quel caso, a Bilancino, la sua controfigura".

E il Lago di Bilancino, nel Mugello, è stata una delle location più citate, e non solo per l'apparizione sul set del sindaco Mongatti e la vicesindaca Di Maio di Barberino di Mugello, oltre all'ex viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini (amico di vecchia data del comico al quale aveva consegnato in passato il Gonfalone d'Argento, massima onorificenza della Regione). Nei giorni successivi al 16 giugno, infatti, è stata le stessa Claudia Pandolfi a ricordare un curioso incidente capitatole: "Sono stata lasciata per un'intera giornata su una barca, sotto al sole, senza acqua, sotto al sole, tanto che mi si sono ustionati ustionati i piedi. Ma va tutto quando lavori con Pieraccioni".

A seguire, dal 22 giugno, le macchine da presa si sono spostate a Scarperia e Borgo San Lorenzo, con grande soddisfazione del locali, sintetizzata nelle parole del sindaco della cittadina (riportate dalla testata Nove da Firenze): "Poter essere il set di un film di Leonardo Pieraccioni credo sia stata una grande opportunità. Per vari motivi: uno staff composto da oltre 60 persone che per quasi un mese ha frequentato il Mugello, tante persone arrivate da diversi parti d'Italia per i provini che hanno conosciuto il Mugello, senza dimenticare le foto che i tantissimi fan mugellani di Leonardo si sono fatti con lui.  Ma il risultato più importante è la possibilità di vedere i nostri luoghi e promuoverli in un film a rilevanza nazionale. Noi ci siamo messi a disposizione e abbiamo aiutato volentieri la produzione perché in questo film parlasse il più possibile del Mugello. Quindi a Leonardo e Alessandro Calosci, un grazie a voi e al vostro staff. Abbiamo fatto un bel lavoro insieme. E abbiamo promosso e valorizzato il Mugello".


 
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