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Francia gastronomia Unesco

Le regole d'oro di un vero pasto alla francese

La Francia è il primo paese al mondo a ricevere il riconoscimento dall'Unesco legato al mondo dell'alimentazione.

Cucina insegna
Rosamund Parkinson/Shutterstock
Che la cucina francese sia sinonimo di eccellenza non è certo una novità. Qualche mese fa, tuttavia, l’Unesco ha incrementato la fama legata alla buongusto culinario francese inserendo il “repas gastronomique des Français” nel patrimonio culturale “immateriale” dell’umanità. Pranzi e cene gastronomiche dei Francesi, insomma, sono al pari di vere e proprie opere d’arte da tutelare e valorizzare. Un riconoscimento questo, che non è limitato alle ricette o ai grandi chef ma che prende in considerazione il contesto sociale e il gusto della convivialità come parte integrante di una bella tavola imbandita alla francese.

Le affermazioni dell’Unesco insistono, infatti, proprio sul fattore umano e sociale che accompagna l’arte del mangiare, definita come “una pratica sociale destinata a celebrare i momenti più importanti della vita, nascite, matrimoni, anniversari”, una festa in cui si celebra ogni volta il “piacere di stare insieme, il piacere del gusto, l’armonia con la natura”. Non senza attenzione ai dovuti dettagli quali l’abbinamento con i vini, il modo di apparecchiare la tavola, la gestualità legata alle degustazioni. Insomma, da ora in poi mangiare in Francia vale quanto una visita al Louvre, metaforicamente parlando!

Secondo l’Unesco, il repas gastronomique deve aderire a uno schema ben preciso che deve iniziare con l’aperitivo per concludersi con un digestivo, deve poi comprendere almeno quattro piatti, una entrée, un piatto di pesce o carne con verdure, formaggio e dessert. La cucina francese, del resto, è il risultato di una lunga tradizione storica in cui confluisce, oggi, la maestranza di artigiani e l’estro di grandi chef celebrati in tutto il mondo. Pensiamo a Paul Bocuse, ad esempio, o ad Alain Ducasse e Anne-Sophie Pic, l’unica donna “3 stelle Michelin” di Francia, la quale riprendendo il filone delle “mères”, le grandi cuoche francesi insieme a una tradizione familiare che risale al 1891, da spazio alle sue reinterpretazioni creative.

Come primo risultato di questo importante riconoscimento c’è da segnalare la creazione della Festa della gastronomia francese, annunciata a inizio anno dal Ministro francese per il turismo Frédéric Lefebvre. Sarà un’occasione per avvicinare ancora di più i turisti alla sapienza culinaria francese mediante una formula “popolare” sensibile anche al tema portafogli. Per una settimana, infatti, tutti i ristoranti aderenti all’iniziativa proporranno infatti un ricco menù a prezzo unico. La tappa inaugurale di questo nuovo appuntamento sarà il primo giorno d’autunno (23 settembre 2011).

Ma nel frattempo, senza aspettare così a lungo, vale la pena organizzarsi un weekend gastronomico da sé magari consultando la rubrica dedicata ai vini e alla gastronomia di franceguide.com con idee di soggiorno, feste e manifestazioni in tema, tutto sui vigneti francesi, le strade del vino e gli itinerari, nonché una sezione apposita dedicata esclusivamente al must nazionale, i formaggi (se ne contano più di 500 tipi!).

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