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Laos: 5 cose da sapere prima di partire

E' considerato una delle perle dell'Asia perchè ha saputo mantenere immutate le affascinanti atmosfere di un tempo

Laos cascate
©iStockphoto
Laos, paesaggio con cascate
PERCHE’ ANDARE Spesso offuscato dalla popolarità dei vicini più noti come Thailandia, Vietnam e Cambogia, il Laos non è comunque meno affascinante. Templi spettacolari, processioni di monaci, siti Unesco che si associano ad una natura incontaminata sono solo alcuni aspetti che rendono molto attraente il paese, considerato una gemma asiatica tutto da scoprire. E’ il meno sviluppato e per questo il più enigmatico dei tre stati che costituivano l’Indocina Francese, anche perché, finito il dominio coloniale e i conflitti interni, si è ritrovato per anni in uno stato di isolamento che l’hanno mantenuto in una sorta di aurea magica. L’assenza di influenze esterne offre la possibilità al visitatore di entrare in contatto con uno stile di vita rimasto ancorato nel tempo e che permette di vivere esperienze fuori dal comune. 

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DA VEDERE La capitale Vientiane non è molto grande e tra le cose da vedere figurano alcuni templi tra cui il Wat Si Sakhet ed il Phra That Luang, l'edificio più sacro della nazione. A poca distanza si  può raggiungere l’area protetta nazionale di Phu Khao Khuay, una giungla dove non è difficile avvistare elefanti per i quali è stata costruita una torre di avvistamento apposita. La meta turistica più frequentata è Luang Prabang, che ha saputo comunque mantenere inalterato il suo fascino orientale grazie alla presenza di numerosi templi buddhisti costruiti nel tipico stile locale e che hanno permesso alla città di entrare nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. Gode di una particolare conformazione orografica con la collina del tempio Phousi che sorge nella penisola che costituisce il centro cittadino: è d’obbligo una passeggiata fino in cima a questo promontorio, salendo le centinaia di gradini, per ammirare un tramonto da favola sul mitico fiume Mekong.  La Piana delle Giare è un mistero ancora non del tutto svelato: si tratta di centinaia o anche migliaia di gigantesche giare che ricoprono la piana di Phonsavan e che sembra abbiano avuto una funzione funeraria. A Konglor si trovano delle grotte calcaree che si raggiungono tramite un tunnel scavato nei millenni dal fiume Hin Bun nelle colline carsiche del Laos centrale. Una lunga lancia tipica orientale conduce negli abissi illuminati da piccole torce che svelano piano piano il percorso, e  un sistema di luci colorate introduce nella zona più spettacolare delle grotte di Konglor, tra stalattiti e stalagmiti di ogni grandezza. La cittadina di Savannakhet è una piacevole realtà da visitare, ma ancor più le campagne nei suoi dintorni che regalano paesaggi, templi, villaggi fuori dal tempo. L’area protetta nazionale di Nam Ha è uno dei polmoni verdi più grandi del Laos, nella regione settentrionale del Bokeo: si tratta di un parco nazionale abitato da svariate tribù di montagna che popolano i pendii della zona e offrono alloggio in famiglia a bassissimo costo. Nel profondo sud, non distante dalla città di Pakse, sorge il Bolaven plateau, un altopiano dedito alla coltura del caffè, della papaia e di numerosi altri frutti tropicali. Esplorarlo da nord è una vera e propria avventura che si conclude con le splendide cascate di Tad Lo, Tad Fané e Tad Yuang che precipitano verso il Mekong dalle alture circostanti. Il tempio Wat Phu, che significa “tempio sulla montagna”, è un antico tempio Khmer divenuto in seguito un luogo di culto buddhista che sorge su un’altura non lontano dal villaggio di Champasak, nel Laos meridionale. E' un tempio che dimostra la vastità raggiunta dall'influenza Khmer ed offre un’oasi di assoluta tranquillità. 

CON CHI ANDARE I Viaggi dell’Elefante offre la possibilità di scegliere tra diversi itinerari di viaggio, come quello che prevede 9 giorni all’insegna del folklore tra Luang Prabang, la cittadina di Muang La da cui si parte per escursioni in 4x4 per la visita di alcuni villaggi etnici, il villaggio di pescatori Nong Khiaw e diverse esperienze avventura come la visita delle grotte di Pak Ou. Tutto a partire da 2355 euro a persona. Anche Metamondo propone diverse soluzioni: il pacchetto Gold Tour prevede un viaggio di 11 giorni 8 notti che comprende la visita a Luang Prabang, Vang Vieng, Vientiane, Pakse, Khong Island, Done Khong.

COSA PORTARE In inverno occorre portare per il nord vestiti leggeri per il giorno, una giacca e un maglione per la sera, k-way per la pioviggine. Sopra ai 1.000 metri vestiti di mezza stagione, una giacca calda e un maglione per la sera; per il centro-sud pianeggiante vestiti leggeri, una felpa leggera per la sera, eventualmente una giacca leggera o un maglioncino per le serate più fredde. Per le cime più alte, vestiti caldi, giubbotto, berretto, guanti. In estate in tutto il paese fa caldo e sono necessari quindi vestiti leggerissimi in fibra naturale ed un impermeabile. Salendo in quota si devono prevedere vestiti più caldi.

CURIOSITA’ Non deve stupire se nel Laos si possono gustare ottimi croissant e baguette: essendo stato colonizzato dai francesi è una delle tradizioni rimaste. Non in molti sanno che la birra laotina è considerata una delle migliori del mondo, tanto che le tecniche di lavorazione del luppolo sono state importate dalla Germania durante il secolo scorso.
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