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La luce sugli oceani: agli antipodi del mondo con Derek Cianfrance

Tra la Nuova Zelanda più nascosta e la Tasmania australiana si svolge il nuovo film con Michael Fassbender

Eagle Pictures
Alla scoperta di "come le persone riescano a sopravvivere alle svolte inaspettate e drammatiche della vita", Derek Cianfrance sceglie una storia dal respiro ampio e dal profondo scavo psicologico per il film che consuma il tradimento al suo attore feticcio Ryan Gosling. Dopo Dopo Blue Valentine e Come un tuono, infatti, nel nuovo La luce sugli oceani - presentato con successo nel concorso della 73ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia - è Michael Fassbender il protagonista principale di una storia familiare e tragica dalle molte sfumature. Ma al suo fianco è il fascino delle sue compagne di avventura (Alicia Vikander e Rachel Weisz) a 'bucare lo schermo'… e soprattutto quello delle splendide location dell'Australia e della Nuova Zelanda più lontane e assolute.

In questo contesto e tra questi soli tre personaggi si svolge il dramma di Tom e Isabel Sherbourne (Fassbender e Vikander) che, dopo aver a lungo tentato in ogni modo di avere un figlio, trovano una neonata abbandonata in una barca alla deriva e la allevano in segreto come fosse loro. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d’attenzione diventa la luce della loro vita, fino al giorno in cui non scoprono che la vera madre della piccola (la Weisz) la sta cercando senza fortuna da anni. Tormentati dal dilemma se svelare il loro segreto, perdendo così la figlia che ormai sentono come propria, la coppia inizierà a disgregarsi.

Per una storia tanto 'privata' era essenziale la scelta delle location, più che mai. In primis per la principale, quella del faro di Janus Rock raccontato nel libro omonimo di M.L. Stedman da cui la storia è tratta e nel quale la coppia vive, isolata da tutto e destinata al rischio di una solitudine ancora maggiore. Una sensazione che le immagini dovevano trasmettere prima ancora delle parole, funzione per la quale il faro di Cape Campbell sembra davvero esser stata la scelta perfetta

Nella finzione, punto di congiuntura degli oceani Indiano e del Sud, e di due mondi, nella realtà situato sullo Stretto di Cook, sull’estrema punta nord-orientale dell'Isola del Sud, in Nuova Zelanda, il faro, in funzione dal 1870, è una torre di 22 metri, completa di una casa per il guardiano del faro e un giardino posizionato perfettamente sotto di essa. "Janus è un'isola di dualità; di luce e buio, di amore e odio, di verità e menzogna - dice Cianfrance. - L’ho sempre percepito come un luogo mistico, ero eccitato di dover creare quest’isola che nessuno aveva mai visto. Cape Campbell è stato di ispirazione per me, perché i guardiani del faro hanno vissuto lì per tanti anni, e sentivo di poterne vedere i fantasmi".

E così, dopo una ricerca che li ha portati a visitare più di 300 fari sparsi in tutta l'Australia e la Nuova Zelanda, le riprese hanno potuto avere luogo - a partire dal settembre 2014 e fino al novembre successivo in vari luoghi delle regioni Marlborough e Otago della Nuova Zelanda - prima di spostarsi a Stanley, una piccola cittadina dell'isola australiana della Tasmania. Da una penisola isolata, accessibile solo attraverso un lungo sentiero visibile solo con la bassa marea (perfetta per le esigenze dichiarate dal regista: "Dal momento che la storia è in parte sull’isolamento, mi sono sentito davvero di dover stare isolato. Cerco sempre di creare esperienze per i miei attori, in modo che le loro prestazioni possano trascendere 'il recitare' e diventare 'essere'") la produzione si è spostata poi nell’affascinante città di Dunedin, sulla costa orientale dell'Isola del Sud in Nuova Zelanda, dopo gli scenografi hanno iniziato a creare la città immaginaria di Partaguese; la porta d'ingresso a Janus Rock, i negozi e le strade con le segnaletiche d'epoca, carri trainati da cavalli e le automobili d'epoca, incluse le scene che si svolgono in casa dei Graysmark, la chiesa e il carcere.

La produzione ha girato anche nel sobborgo di Port Chalmers a Dunedin, dove gli edifici esistenti sono serviti per la libreria dei McPhee, dove Hannah incontra Frank per la prima volta, e per la merceria dei Mouchemore, dove Isabel si trova faccia a faccia con Hannah e Lucy/Grace. Mentre la modesta casa di Hannah e Frank è stata trovata a San Bathans, un antico insediamento di miniere d'oro nell'entroterra di Dunedin.
 
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