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John Garvin Russia Mosca pattinaggio

Johnny Weir: "Mosca è fonte di ispirazione"

E' la Russia il Paese più amato del famoso pattinatore americano: "è una città molto lussuosa, meravigliosa"

Mosca, Russia
Courtesy of©iStock
Mosca
John Garvin "Johnny" Weir si è autoproclamato amante della Russia in più di un'occasione: di questo Paese ammira in particolare lo stile di pattinaggio e la cultura, ne ha appreso la complessa lingua. Ed è addirittura un collezionista di riproduzioni di Cheburashka, un famosissimo personaggio della letteratura russa per l'infanzia.

Weir, nato il 2 luglio 1984, è un importante pattinatore americano, vincitore del bronzo al mondiale del 2008, due volte bronzo al Grand Prix Final, vincitore del Junior World Champion 2001, e tre volte campione nazionale americano tra il 2004 e il 2006. 


 
L'ex pattinatore olimpico Johnny Weir ha girato il mondo per le sue competizioni. Al Fragrance Foundation Awards, però, ha dichiarato di avere nel cuore solo una città. "Mosca è una città molto lussuosa, meravigliosa. Ogni volta che vado in Piazza Rossa, il mio cuore si ferma. Per uno che ha viaggiato molto come me, è una importante constatazione. Mi piace l'anima russa. Per me, Mosca è fonte di ispirazione".
 
Come dargli torto: la Piazza Rossa è una delle più famose e suggestive piazze del mondo. Le dimensioni sono 700 metri di lunghezza, 130 di larghezza e la superficie è di 74.831 metri. Queste cifre la rendono la terza più estesa del mondo, dopo la Tienanmen di Pechino e la Macroplaza di Monterrey, e la prima in Europa.


 
Sulla piazza vi sono alcuni monumenti famosissimi, come la cattedrale di San Basilio, costruita nel 1561 dallo zar Ivan IV il Terribile, il monumento agli eroi nazionali Kuz'ma Minin e Dmitrij Požarskij, il mausoleo di Lenin, costruito appositamente per conservarne il corpo imbalsamato, edificato in granito marrone a forma di piramide con le scale,  e i magazzini statali GUM, che si compone di tre piani di boutique di grandi firme. 


 
Eppure, nel 2013, sempre Weir, gay dichiarato, da poco separato dal marito Victor Voronov, ha chiesto di boicottare le Olimpiadi di Sochi a causa delle leggi anti-gay della Russia: questa posizione gli ha provocato non pochi problemi, sino a provocargli diverse minacce personali. Ma questo non cambia il suo amore per l'algida ma bellissima città, e appena può lascia la sua Pennsylvania per raggiungerla.

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