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Istanbul, Bazar e Hammam

Istanbul: Bazar e Hammam

Il Gran Bazar ed il cosìdetto Bazar Egiziano sono i luoghi deputati all'incontro tra i cittadini di Istanbul e gli stranieri

Istanbul
Il Gran Bazar ed il cosìdetto Bazar Egiziano sono i luoghi deputati allincontro tra i cittadini di Istanbul e gli stranieri, dove il turista apprende larte della mercanzia instaurando dialoghi in infinite lingue diverse e il mercante concretizza la sua passione, prima ancora che la sua professione. Razze, culture, tradizioni e dialetti dogni genere si mescolano in un frullato di suoni, odori e colori di forte suggestione, rendendo la visita in questi luoghi unesperienza seducente. Non è raro trovare gruppi di persone intenti in una discussione appassionata sulla storia e lautenticità di alcune scimitarre, piuttosto che di singolari tappeti, per poi passare nella successiva fase della contrattazione del prezzo, che in Turchia è codificata in precisi rituali. Risulta profondamente sconveniente e scortese acquistare un oggetto al primo prezzo al quale viene offerto, primo perché il suo reale valore è sicuramente molto inferiore, poi perché sinterrompe il rapporto comunicativo che è alla base delle tradizioni mercantili turche. La fretta e lo scarso interesse mal si conciliano con i ritmi di vita dei cittadini di Istanbul e la perizia istrionica dei venditori nei bazar. Il Gran Bazar (Kapali Carsi) è uno dei mercati coperti più grandi al mondo e racchiude sotto le sue numerose cupole unaltra piccola città. Ad uso e consumo di coloro che nel bazar lavorano tutto il giorno, sono state costruite una ventina di strade e vicoli, cinque moschee e altrettante fontane per rifornire dacqua il mercato. Per accedervi vi sono dodici ingressi principali e circa una ventina secondari e allinterno sono visibili le volte affrescate e colonnati di pregevole realizzazione. Ancora oggi, i 4000 esercizi commerciali,dal venditore di gabbie per uccelli, al gioielliere, allantiquario, che affollano il Gran Bazar, rispettano una suddivisione di spazi, che concentra gli stessi negozi in un unico settore. Voluto ed abbellito dai sultani, si narra che è stato meta di loro passeggiate in incognito per saggiare lumore popolare, usando il grande mercato come termometro politico e sociale. Il Bazar Egiziano, o bazar delle spezie, è deputato ad accogliere ogni tipo, pure il più esotico, di spezie e profumi, nellarea in cui nel 1663 veneziani e genovesi contrattavano la stessa merce. Anche questo mercato è coperto, ma, date le dimensioni ridotte rispetto al Gran Bazar, risulta più accogliente. Qui è più facile assimilare il respiro orientale della città, assaporando i gusti che sono alla base della tradizione culinaria turca. La merce esposta sui banchi è contenuta in grandi sacchi e non viene negato a nessun visitatore un assaggio, indispensabile per familiarizzare con i forti sapori e aromi proposti. Altro simbolo forte didentità turca è lHamam, punto dincontro e di conversazione. Il bagno turco (il più antico è il Cemberlitas) è la sintesi di come si sono evolute nei tempi la cultura romana delle origini della città e quella ottomana, manifestando tutto il loro gusto raffinato della vita.
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