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Capra con carciofi piatti tipici Grecia

Grecia, la capra tra mito e cucina 

Consumata ovunque nello Stato Ellenico, la carne ovina è saporita e digeribile. La ricetta con i carciofi

piatto con carne di capra e carciofi
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Carne di capra e carciofi
Sin dall’antichità, il territorio prevalentemente montuoso della Grecia, ha reso i pastori con i loro greggi di figure fondamentali nella vita quotidiana. Lo stesso vale per pescatori, simboli del rapporto tra mare e popolazione locale.
 
CAPRA: SIMBOLO DI VITA IN GRECIA
 
La capra ha un forte valore simbolico in Grecia. Rappresenta la fatica, lo spirito di adattamento, l’animale per eccellenza capace di vivere e generarsi su terreni impervi. Ma soprattutto in grado di permettere all’uomo di sopravvivere. Da qui il paragone con la fertilità e la vita. Nella mitologia greca è la capra Amaltea a nutrire Zeus nascosto dalal madre a Creta per sfuggire al padre Crono che divorava i propri figli. Zeus con una delle sue corna creò la cornucopia, il corno dell’abbondanza. Alla sua morte la immortalò per sempre tra le stelle della costellazione del Capricorno. Nella civiltà ellenica la capra è l’animale sacro a Dionisio. I poeti greci ottenevano un capro in onore dei loro versi migliori. Secoli di storia vedono nella capra il fondamento della vita, la benevolenza e la pace.
 
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Anche nella cucina greca, la carne di capra non manca mai, così come il pesce e i frutti di mare. La carne ovina, soprattutto quella di agnello, è molto diffusa e viene utilizzata in varie ricette tipiche. L’agnello arrosto prende il nome di ghiouvetsi, mentre le interiora alla brace si chiamano kokoretsi. La carne di capra è l’ingrediente dei tradizionali fagottini ripieni insieme a pomodoro, melanzane e feta. La carne ovina è consumata su tutto il territorio nazionale, fino alle zone costiere, ma sono le zone dell’entroterra che per secoli hanno sviluppatp un aideta mediterranea a base di questo alimento saporito e digeribile.
 
 
Il tipico pasto greco inizia con antipasti - i mezedes - una portata a base di carne o pesce, insalata, formaggi, dolci. Tra i piatti che rispecchiano la cultura ellenica, la carne ovina preparata con i carciofi. Questi ortaggi rendono il gusto della capra ancora più dolce e si adattano a preparazioni in umido ricche di sapore. Ecco la ricetta.
 
Ingredienti
Una capra da 2 Kg
Kg di cipolle
1 litro di vino
2 Kg di pomodori pelati
1 litro di aceto
300 grammi di salsa di pomodori
1 foglia di alloro
peperoncino q.b.
rosmarino q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
pepe nero q.b.
sale q.b.
8 carciofi
1 bicchiere d'acqua
 
Preparazione
Preparare la carne di capra, tagliandola a piccoli pezzi e ponendoli in una padella; far rosolare la carne, avendo l'accortezza di spruzzarla costantemente (e in modo abbondante) con l'aceto. Quando la carne non emetterà più acqua trasferire la capra all'interno di una pentola aggiungendo la cipolla, l'alloro, il rosmarino e il peperoncino. Rosolare con dell'abbondante vino bianco, facendo attenzione a lasciarlo evaporare completamente. A quel punto unire i pomodori dopo averli fatti a pezzi e privati dei semi, quindi aggiungere la salsa leggermente diluita con poca acqua. Far cuocere la carne di capra per almeno 5 o 6 ore. Per iniziare la preparazione dei carciofi tagliare il gambo in modo da renderlo molto corto; questo accorgimento servirà a far rimanere "in piedi" i carciofi all'interno della teglia da forno. Tagliare anche la punta e togliere le spine presenti nelle foglie esterne.
 
 
Allargare le foglie con le mani e condire il carciofo con del sale e del pepe nero; battere leggermente la verdura sul tagliere per permettere al condimento di penetrare in profondità. Disporre i carciofi nella teglia, quindi versare olio extravergine di oliva a filo in ogni carciofo, inserendo successivamente al centro di ognuno un piccolo pezzetto d'aglio. Riempire un bicchiere con dell'acqua e versarne circa metà sul fondo della teglia, poi coprire quest'ultima con la carta stagnola. Trasferirla in forno preriscaldato a 200 ° e cuocere i carciofi per un'ora. Trascorso il termine indicato provare a staccare una foglia dal centro; se questa verrà via facilmente significherà che i carciofi saranno cotti. Aggiungere l'acqua rimasta, togliere la stagnola e infornare per altri 30 minuti, fino a quando si formerà una crosticina in superficie. Al momento di servire in tavola impiattare la carne dopo averla sgocciolata e affiancarvi un carciofo cotto al forno. (ricetta di cucinarecarne.it)
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