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Giordania: nuove aree naturali protette

Giordania: nuove aree naturali protette

Nel corso del 2011 è prevista in Giordania l'apertura di tre nuove aree naturali protette.

Giordania
©Rafal Cichawa/Shutterstock
A quale colore assoceresti la Giordania?

Se si pensa alla meravigliosa Petra, Patrimonio Unesco, non può che venire in mente il rosa e le venature dai mille colori che caratterizzano le rocce abitate dai Nabatei. Se invece ci si lascia influenzare dalle emozionanti atmosfere dei deserti, come il Wadi Rum reso celebre dalle avventure del mitico Lawrence d’Arabia, ecco una sfilata di sfumature rosse, dorate, ocra. E ancora il giallo dei graffiti o i colori più scuri che caratterizzano i fanghi e le acque del Mar Morto. E invece si vede comparire il più inatteso dei colori: è il verde, che, al contrario di quel che si pensi, è dominante in molte zone della regione specialmente durante la primavera. Questo grazie anche al progetto speciale di rimboschimento che permetterà di riscoprire alcune specie di alberi ormai del tutto scomparse.

Il 2011, infatti, è per la Giordania un anno importante per quel che riguarda le aree naturali protette, perché se ne aprono ben tre, un numero che, in una nazione relativamente piccola, è parecchio importante. E’ la Royal Society for the Conservation of Nature il principale ente responsabile per la gestione ed il mantenimento delle riserve naturali, che ha recentemente ricevuto anche il prestigioso riconoscimento del Best Ethical Travel Award. Con le tre nuove riserve salirà ad 11 il numero complessivo delle aree verdi giordane. Si troveranno tutte lungo la Jordan Valley, la regione ospitata nella profonda depressione della Rift Valley dove scorre il fiume Giordano.

Nell’area sud del Mar Morto si estenderà la prima riserva, con il nome di Fifa, caratterizzata da una vegetazione sub tropicale in cui i corsi d’acqua hanno creato alcune suggestive oasi in un territorio praticamente del tutto arido, diventando luogo di sosta per gli stormi di uccelli migratori. La riserva che invece nascerà sotto il nome di Qatar, farà parte dell’area del Wadi Araba, 40 km a nord del Golfo di Aqaba: in questo ambiente si possono osservare habitat completamente differenti tra loro che vanno dai boschi di acacie alle dune di sabbia e alle distese di fango.

L’ultima delle tre riserve è quella che verrà chiamata Jabal Masouda, nella zona meridionale della provincia di Maan, il cui nome deriva dal monte più alto della zona. La riserva comprende tre differenti tipi di biosfere: la tipica mediterranea, l’irano-turanica  e la saharo-araba caratterizzata da ripide montagne con un’intensa varietà di vegetazione. Un tuffo nel verde, quindi, in un paese dai mille colori che non finisce mai di sorprendere.

Informazioni
www.visitjordan.com
www.rscn.org.jo

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