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Giappone, isola di Okinoshima

Giappone: Okinoshima, l'isola sacra vietata alle donne

E' riservata ai solo uomini l'isola giapponese di Fukukoka: scopriamo perchè

Okinoshima tempio
©She the People.tv 
Tempio sull'Isola di Okinoshima
Okinoshima è un’isola poco conosciuta che sicuramente scatena ire da parte dei gruppi femministi. Non perché i residenti ospitino troppi concorsi di bellezza, ma perché ad uso esclusivo degli uomini. E’ immersa nella tradizione religiosa shinto e, a causa di una superstizione molto temuta, è una terra considerata off limits per le donne. Fa parte della città di Munakata, della prefettura di Fukukoka.

LO SHINTOISMO L’intera isola è considerata un kami dello shinto. Lo scintoismo prevede l'adorazione dei kami, cioè divinità, spiriti naturali o semplicemente presenze spirituali. Alcuni kami sono locali e possono essere considerati come gli spiriti guardiani di un luogo particolare, ma altri possono rappresentare uno specifico oggetto o un evento naturale. La piccola e remota isola giapponese ospita un tesoro di circa 80 mila offerte agli dei Shinto, che vanno dalle perline alle spade fino agli specchi.

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LA SUPERSTIZIONE Secondo quanto affermano gli storici, la restrizione di genere deriva da storie folcloristiche che affermavano come le donne, considerate impure a causa del ciclo mestruale, sarebbero state trasformate in pietra se si fossero avvicinate al santuario di Okitsu Gu, che, insieme ad altri due templi, costituisce il Grande Sacrario di Munakata Taisha e custodisce l’enorme patrimonio culturale e storico. Eretto nel XVII secolo, si trova nella parte sud occidentale dell’isola. Anche se fosse concesso al visitatore maschio di accedere al tempio, deve prima essere coinvolto nella purificazione con una cerimonia formale in cui viene denudato. Poi, una volta li, deve mostrare il massimo rispetto per la terra ospitante non menzionando mai un ritorno sulla terraferma. Attualmente la popolazione di Okinoshima è costituita da una sola persona, impiegata come tutore del tempio, considerata un’offerta agli spiriti di Kami.

LA STORIA Le acque che circondavano l’isola erano un’importante rotta commerciale per il Giappone verso la Cina e la penisola coreana tra il IV e il XIX secolo. Durante questo periodo è stata utilizzata per gli scambi tra le gente della penisola coreana e la Cina. E i santuari usati per pregare gli dei shinto furono usati per custodire le navi. Ecco perché, ancora oggi, sono custodi di un tesoro che comprende decine di migliaia di offerte che provengono da oltremare. 

POSSIBILITA’ DI VISITARE L’ISOLA Solo circa 200 uomini, estratti a sorte tra i numerosi richiedenti, possono arrivare sull’isola per un solo giorno all’anno. Per l’esattezza il 27 maggio, celebrazione annuale della battaglia del mare del Giappone avvenuta nel 1905. 
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