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Brasile location film Tartarughe Ninja Fuori dall'ombra Iguazu Paraná

Da Buffalo al Brasile con le Tartarughe Ninja

Continua l'avventura dei quattro fratelli di New York, dalle montagne di Tupper Lake alle cascate di Iguazú

Universal
Michelangelo, Donatello, Leonardo e Raffaello sono tornati. Anche se in realtà i quattro Teenage Mutant Ninja Turtles non erano mai andati vita, visto che dalla nascita (nel 1984 nei fumetti della Mirage) alle varie serie tv (dal 1987 al 2003) hanno continuato a imperversare sui nostri schermi, grandi e piccoli. E a salvare il mondo dalla loro base segreta nelle fogne di New York. Dopo il reboot cinematografico del 2014, però, finalmente in Tartarughe Ninja - Fuori dall'ombra li scopriamo pronti a volare più lontano, anche se solo per una parte della loro nuova missione. Fino in Brasile, in una emozionante sequenza ambientata a Foz do Iguaçu, sulle universalmente note quanto ammirate cascate al confine tra la provincia argentina di Misiones e lo Stato brasiliano del Paraná.

"Abbiamo filmato per due settimane alle Cascate dell'Iguazu, riprendendo dall’aria, dalla terra e da una barca - ha raccontato il supervisore degli effetti visivi Pablo Helman. - Volevamo filmare il più possibile dal vero, in modo che la ILM avrebbe potuto creare delle rapide che si accordassero con le nostre riprese, e dare a queste lo stesso realismo fotografico che hanno le Tartarughe". Un realismo che emerge dalle immagini sullo schermo, per quanto la sequenza in questione - dopo quella ancor più movimentata che si svolge in volo, prima che l'aereo dei nostri eroi non si schianti nel fiume omonimo - duri solo poco più di un paio di minuti.

D'altronde, tra cielo e terra (o acqua), la parola d'ordine della produzione era stata "Esagera!". E così hanno fatto il supervisore degli effetti speciali J.D. Schwalm e lo stesso Helman, che insieme al regista di seconda unità Spiro Razatos (già responsabile degli stunt degli ultimi due Fast & Furious) hanno immortalato la bellezza e il pericolo di quel luogo, le cui cascate si estendono per più di due chilometri e mezzo di parete rocciosa che raggiunge l’altezza di 82 metri. Una parete che - come si vede nel film - costringe i quattro Ninja a nascondersi nei propri gusci per sopravvivere alla caduta. Un rischio che per fortuna nessuno di noi correrebbe al visitare quello splendido angolo al confine tra Brasile e Argentina...

Quella delle cascate dichiarate patrimonio UNESCO dell'umanità nel 1984/1986 resta una perla nel film di Dave Green (Earth to Echo), un dettaglio capace di renderlo unico. Senza nulla togliere alle - solite - splendide location newyorkesi del Madison Square Garden, della loro tana di Tribeca (che AirBNB ha aperto al pubblico!) della stazione Grand Central, di Times Square, dell’American Museum of Natural History, Central Park, Bryant Park, il Manhattan Bridge, il Chrysler Building, la Statua della Libertà (per la prima volta, in assoluto, teatro di riprese notturne) e il Jane's Carousel di Dumbo. O a quelle ricreate a Buffalo (sulla Kensington Expressway) dalla seconda unità. Più abituali ed effettuate molti mesi prima, tra l'aprile e il maggio del 2015. Prima che una piccola unità aerea e la squadra degli effetti visivi della ILM andassero fino al sud del Brasile per sorprendere tutti, anche gli stessi attori, come dimostrano le parole di  Pete Ploszek (interprete di Leonardo): "Non c'erano riprese veramente artistiche nel primo film, ma questa volta… è meraviglioso!".

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