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Costa Rica: 5 cose da sapere prima di partire

Alla scoperta della natura selvaggia del paese più felice della terra che ospita una delle maggiori biodiversità del pianeta

Cascata Rio Celeste
©iStockphoto
Costa Rica, Cascata Rio Celeste
PERCHE’ ANDARE Il verde rigoglioso, le spiagge da cartolina, meravigliosi paesaggi incontaminati, foreste ed animali in totale libertà: basta questo a fare del Costa Rica il paese più felice del mondo, complice la sua gente sempre allegra e sorridente, che vive bene con quello che ha grazie anche al buon rapporto qualità prezzo, al fatto che non esiste analfabetismo, che tutti sono in grado di iscriversi all’università e parlano perfettamente spagnolo e inglese. Davvero tutto un altro mondo, dove non c’è lo status symbol e non esiste cattiveria: non è un caso che il saluto più comune da queste parti sia “Pura Vida!”.
 
DA NON PERDERE Il Costa Rica è una nazione con una delle maggiori biodiversità del mondo, habitat di numerose specie animali e vegetali, grandi e piccole. Nel Tortuguero, una delle aree con maggior varietà biologica, si possono incontrare tantissimi animali come scimmie, coccodrilli, bradipi, iguane, pappagalli, tucani e moltissimi altri, oltre a vedere le tartarughe mentre depositano le uova sulla spiaggia. Parco Manuel Antonio è il più piccolo tra le riserve naturali ma il più famoso perché permette di camminare sulla spiaggia avendo la foresta sullo sfondo: ospita una vegetazione lussureggiante e la spiaggia è di sabbia bianca lambita dal classico mare blu. Parco Braulio Carrillo si caratterizza per la sua posizione: si trova infatti in quota in un area umida e ha due vulcani estinti, il Cacho Negro, dalla classica forma conica, ed il Barva che arriva quasi a toccare i 3000 metri. E’ uno dei parchi più visitati del Costa Rica dove si possono ammirare vari tipi di animali. 150 specie di mammiferi e 350 uccelli sono ospitate nel Parco Arenal, un vulcano attivo alto poco più di 1600 metri, dove talvolta si può assistere alle colate di lava rossa che scendono dalle sue pendici. Per chi ama le spiagge tra le più belle si trovano nella Penisola di Nicoya: sfilano Playa del Coco, Playa Flamingo, Playa Tamarindo, Playa Hermosa, Playa Junquillal, Playa Conchal. Tra le località più incantevoli di questa penisola ci sono: Samara, Paraiso, Montezuma, Manzanillo  e Playa Tambor La Paz Waterfall, le cascate più imponente del Costa Rica con i loro 5 balzi che variano dai 25 metri ai 40 metri. Da non perdere è il suggestivo Mariposario con farfalle di tutti i colori e centinaia di colibrì. A San Josè, la capitale, spicca il Museo Nazionale del Costa Rica, che ospita numerose sezioni che riguardano in particolare la storia e le usanze. La città, oltre ai musei, è ricca bellissimi parchi e siti storici ed ovunque si respira un’atmosfera cosmopolita.

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CON CHI ANDARE British Airways ha reintrodotto i voli no stop da Gatwick per San Jose. L’Operatore Ruta 40 propone diversi pacchetti viaggio dai 7 ai 13 giorni che partono da 1295 euro a persona fino a 3285 euro circa: dai classici tour fino a quelli con soggiorni in eco lodge di lusso, passando per pacchetti che comprendono anche Panama.
 
COSA PORTARE Bisogna vestirsi a strati per un viaggio in Costa Rica a seconda dei luoghi che si intendono visitare. A San José vanno bene tutto l'anno vestiti leggeri, una felpa o maglione per la sera e da maggio a novembre bisogna prevedere impermeabile o ombrello. Per le pianure e le coste vestiti ancora più leggeri e una felpa con impermeabile leggero durante la stagione delle piogge  vestiti leggerissimi; nella stagione delle piogge, una felpa leggera e un impermeabile leggero per i temporali. Per chi ama il trekking in alta montagna non può scordarsi vestiti caldi giacca a vento e scarpe da trekking.
 
CURIOSITA’ Nella seconda metà dell’Ottocento lo sviluppo urbano di San Josè fu notevole: le strade furono ampliate e furono costruiti palazzi moderni, alberghi, banche, edifici pubblici e teatri. Furono iniziate le costruzioni della rete fognaria, di quella tramviaria, telegrafica e dell’illuminazione pubblica. Nel quartiere di Arajuez fu inaugurata le prima centrale idroelettrica, che permise di collocare i primi lampioni per illuminare il centro della città. La capitale del Costa Rica, infatti, è stata la terza città del mondo, dopo New York e Parigi, e la prima nell’America Latina a essere illuminata con l’energia elettrica.
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