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Con il Tonno spiaggiato di Frank Matano Rotolando verso Sud, fino a Trani

Di nuovo le cittadine pugliesi sono invase dai set di giovani commedie italiane (a partire da quella di Frank Matano).

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Da Milano e Roma, fino in Puglia: continuano a susseguirsi i set nello 'sperone d'Italia', addirittura di film che arrivano in sala nello stesso momento, come Si muore tutti democristiani e Tonno Spiaggiato. E se per i comici milanesi del Terzo segreto di satira la costa a sud di Bari, tra Mola e Ostuni, è stata fondamentale per l'ex youtuber Frank Matano è servito invece risalire la regione attratto dal fascino irresistibile di Trani, tale da far stanziare il regista Matteo Martinez e i suoi uomini per oltre un mese tra la cosiddetta "Perla dell'Adriatico" e la più piccola Carinola in provincia di Caserta.

Nel film l'aspirante comico Francesco si trova a dover riconquistare la propria fidanzata, dopo averla ferita e umiliata in pubblico. Dopo numerosi e maldestri tentativi, miseramente falliti, finalmente al funerale della nonna di lei, Francesco riesce a recuperare un contatto con la sua ex. Ecco! Per far rivivere l'amore potrebbe bastare... un funerale. Nella mente di Francesco prende così forma un insano quanto geniale progetto: uccidere un membro della famiglia di Francesca. La scelta cade sulla vulcanica e bizzarra zia Nanna. Nei panni di un improbabile Padre Gesù, Francesco entrerà nella casa e nel cuore dell'irresistibile vecchietta, finendo per mettere in dubbio il suo rocambolesco intento criminale.



Una casa, quella di zia Nanna appunto, che nella realtà è quella di Corso Imbriani 70 a Trani (almeno per gli interni, visto che gli esterni sono quelli di piazza Tomaselli, la stessa della Casa di Niccolo, ricostruita in Via Ognissanti 13). Ma sono molte le ambientazioni sfruttate dalla produzione, che tra i dettagli delle abitazioni e i locali selezionati si è appropriata della cittadina di San Nicola il Pellegrino: come il Babalù di via Statuti Marittimi 22 trasformato nel Gay Club Strozzagalli, il Cimitero e la chiesa di via Barletta 74, il negozio di elettrodomestici di viale Aldo Moro e il Bar Il vecchio e il mare di Via Tiepolo dove si reca Francesca (che nella finzione scenica abita in un appartamento composto da quelli di Accetta 6 e di via Morrico 2, dove è stato girato anche il telegiornale).

Un racconto nel quale, come dichiara il regista, "c'è un po' di autobiografia (per esempio zia Nanna, ma in una versione meno moderata, era mia zia e abitava in un appartamento sopra il mio)" e che - aggiunge - "nasce da una fragorosa risata per uno spunto idiota mentre con Frank Matano sorvolavamo la Groenlandia". Una delle poche location a non apparire nella vicenda, visto quanti sono stati i diversi set utilizzati. Dagli esterni di via Pagano, via San Giorgio, Piazza Libertà e i vicoli del Centro Storico agli interni della Casa di Mario in Piazza Caduti di Nassiria - sempre a Trani - fino alle puntate a Barletta (manco a dirlo, in via Trani 89, negli Studi televisivi messi a disposizione da TeleRegione) e Bisceglie, nell'Ospedale Civile di via Bovio 279 (diventato un carcere, un ospedale e uno studio medico). Per non parlare delle riprese svoltesi tra gli Studi TV di Via Tiburtina a Roma 521, l'Abbazia di San Giusto e la strada Consortile delle Poppe a Tuscania (VT) e il Corso Vittorio Emaniele, la Piazza Castello, Piazza Vescovado, etc. di Carinola, a una ventina di chilometri da Caserta, sul versante opposto della nostra Penisola.
 
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