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Burrito, il "panino" tex-mex ripieno di carne

Origini, curiosità e ricetta della tortilla tipica messicana nota anche come taco de harina

Burrito, piatto, Messico
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Burrito, piatto, Messico
Il burrito, anche conosciuto come taco de harina, è una tortilla di farina ricolma di carne di bovino, pollo o maiale, chiusa e arrotolata sottilmente, tipica del Messico. La pietanza appartiene alla cucina tex-mex. La parola burrito fa capo allo spagnolo "piccolo asino". Si racconta, infatti, che la pietanza ha avuto origine durante la Rivoluzione Messicana, allorché un venditore di cibo, Juan Méndez, pensò di avvolgere il cibo in una grande tortilla per conservarlo al caldo. Quest'idea fu un grande successo, tanto che Méndez comprò un "burro", cioè un asino, e decise di oltrepassare i confini del Messico per vendere la sua invenzione.
 
Attualmente e molto probabilmente per l’elevata disponibilità di tortilla di farina di grano, il burrito è molto conosciuto negli Stati Uniti e in Canada. Invece, benché ritenuto un piatto della cucina messicana, raramente si riesce a trovarlo in Messico. Negli Stati Uniti, poiché gli ingredienti da includere nel ripieno sono diversi, come riso, pomodori, fagioli, salsa, lattuga, guacamole e formaggi, lo spessore del burrito aumenta considerevolmente. La tortilla di farina, poi, per divenire più morbida e flessibile viene grigliata leggermente. Una versione industriale americana, inoltre, propone come base la farina di mais. Qualche lieve differenza si rileva tra i burritos che possono variare nella farcitura e i tacos messicani. Nei primi, infatti, si preferisce l’utilizzo della tortillas di farina invece che di mais. 
 
Come preparare i burrito in casa? Innanzitutto si devono tagliare tutte le verdure a strisce e liberare i pomodori dai semini. Poi si comincia a soffriggere in padella la cipolla con olio e sale a proprio piacimento e, subito dopo, si aggiungono i peperoni. Appena questi ultimi sono ammorbiditi, è la volta dei pomodori, quindi, solo alla fine, si mette il mais. In verità le verdure richiedono tempi di cottura differenti. Poi si scalda un’altra padella, si prepara l'impasto dei burritos, cioè delle tortilla (piadine) che si fanno dorare su entrambi i lati. Senza esagerare, perché non è facile arrotolarle se diventano croccanti. A questo punto si passa al ripieno. Prima di tutto si mette il formaggio perché possa sciogliersi, poi le verdure, i fagioli, la salsa guacamole e le olive. Il tutto viene arrotolato per bene e tagliato a metà. 
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