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Soul Kitchen location film Se mi vuoi bene Brizzi Torino

Brizzi torna a Torino per Se mi vuoi bene

Il nuovo film del regista romano è l'occasione per riscoprire un vecchio amore di quasi dieci anni fa.

Medusa Film
Dal Museo della Mole Antonelliana al Parco del Valentino, fino alle stazioni di Porta Susa e di Porta Nuova, i punti chiave e più conosciuti di Torino sono da sempre strettamente legati al cinema. Per la loro storia e per i film che vi hanno girato molti registi, soprattutto italiani. Come Fausto Brizzi, che proprio nella città sabauda aveva realizzato Maschi contro femmine nel 2010 e Femmine contro maschi l'anno successivo. E che ora porta in sala il suo ultimo Se mi vuoi bene, per il quale ha portato in Piemonte molti vecchi amici, scegliendo location diverse dal solito per una storia che gli stava molto a cuore...



Quella di Diego (Claudio Bisio), avvocato di successo e un depresso cronico, che un giorno incontra Massimiliano (Sergio Rubini), proprietario di un eccentrico negozio di Chiacchiere che non vende nulla se non appunto conversazioni. Ed è proprio chiacchierando con lui che Diego capisce qual è la soluzione per uscire dalla sua palude emotiva: fare del bene a tutti i suoi cari. Diego individua chirurgicamente i problemi che secondo lui affliggono sua madre, suo padre, suo fratello, sua figlia, i suoi amici, perfino la sua ex moglie e, con la precisione di un cecchino bendato, finisce per rovinare l’esistenza ad ognuno di loro. Ma non tutto è perduto...

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"Mi porta fortuna da sempre" dice di Torino il regista romano, che per 6 settimane - tra marzo e aprile 2018 - ha lavorato interamente sul posto. "È un film tutto girato a Torino ed è una rarità che le riprese si facciano in un'unica città - ribadisce. - Torino è molto adatta al cinema non solo per l’architettura, ma perché qui è facile girare, c’è grande disponibilità". Una città "molto bella", perfetta per la 'dramedy' tratta dal romanzo omonimo dello stesso Brizzi.



E se molti ciak si sono svolti in esterna presso il solito Parco del Valentino, sono stati diversi i luoghi e gli edifici torinesi meno visti al cinema coinvolti dalle riprese. Per esempio la Sala Duomo delle OGR, il Parco Avventura di Pino Torinese, il Polo del ‘900, il Circolo del Tennis Sporting o diversi scorci della Nuvola Lavazza (hall, Museo, Ristorante Condividere). Oltre, ovviamente, al Ristorante Soul Kitchen, trasformato nel 'Negozio delle chiacchiere' di Massimiliano/Rubini.

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"Ho finalmente messo in scena il 'Negozio delle Chiacchiere', - racconta il regista/autore, - che è stato il cuore pulsante dei miei romanzi ed è stato emozionante farlo vivere per un paio di settimane". "Cercavo un campo da tennis speciale - ha aggiunto, come riportato da Corriere.it. - Nemmeno a Roma sarebbe stato così perfetto come quello scovato al Circolo Eridano e proprio con Roma, Torino si è giocata fino all’ultimo l’ambientazione… La città si è letteralmente offerta a questo film con elasticità unica!".
 
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