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Belgio, Fiandre con Jan Van Eyck

Belgio, le Fiandre si scoprono con Jan Van Eyck

Sulle orme del più celebre artista fiammingo della prima metà del Quattrocento

Veduta notturna
©iStockphoto
Scorcio serale di Gent
GENT
Dopo le celebrazioni per Rubens nel 2018 e Bruegel nel 2019, il prossimo anno sarà Jan Van Eyck il protagonista che chiude il progetto Flemish Master. Il 2020 infatti è pronto a rendere omaggio al pittore che ha rivoluzionato la pittura fiamminga grazie anche alla fine del restauro del suo capolavoro, il Polittico dell’Agnello Mistico che, nell’ottobre del 2020, troverà una nuova ubicazione all’interno della Cattedrale di Gent, San Bavone dove aprirà anche un nuovo Visitor Centre. Oltre a questo le pale esterne del Polittico insieme a circa metà delle sue opere saranno esposte al MSK Museo di Belle Arti con la mostra Van Eyck An Optical Revlution dal 1° febbraio al 30 aprile al MSK. E in giro per la città le celebrazioni legate all’artista proseguono per tutto il 2020 con un programma diffuso e articolato dal titolo OMG Van Eyck was here! Gent, (Gand per i francesi), è una perla tutta da scoprire, che mescola antico e moderno ed è capace di incantare grazie al bellissimo teatro dell’opera, ai musei, alle chiese antiche e alle suggestioni che donano i numerosi ponti. Vale la pena esplorarla in bici tra le labirintiche stradine di ciottoli del quartiere di Patershol, tra il castello dei Conti di Fiandra e la torre campanaria, la vita notturna e il mercato dei fiori. 

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BRUGES
A Bruges Jan Van Eyck si trasferì nel 1432 al seguito di Filippo il Buono, del quale era pittore ufficiale. Qui visse, morì e venne sepolto. Molti sono i luoghi del centro storico che lo ricordano ancora oggi: il Prinsenhof, la Cattedrale di San Salvatore, con il coro da lui stesso progettato, fino ai resti della Sint-Donaaskathedraal sotto la piazza Burg, dove è sepolto. La tappa obbligata a Bruges è però quella al Museo Groeninge, dove si possono ammirare la Madonna del Canonico Van der Paele e Ritratto di Margherita van Eyck. Altri musei interessanti sono quello dedicato al suo concittadino Hans Memling le cui opere si possono ammirare nel Sint-Janshospitaal – Memling Museum e il Museo Gruuthuse, specializzato nell’arte decorativa, che ha trovato sede in un altro edificio simbolo del Rinascimento. Il viaggio con il grande pittore a Bruges è cadenzato da tre mostre temporanee: Jan Van Eyck in Bruges al Groeninge Museum; Memling Now (al Sintjanshospitaal ed Heaven in a nutshell, sempre al Groeninge Museum. Quello che rende speciale la città di Bruges, oltre alle sue attrazioni artistiche, è la sua atmosfera romantica con il centro che sembra essere uscito da una favola.
 
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MECHELEN
A metà strada esatta tra Bruxelles e Anversa, Mechelen è una città che vanta una lunga storia: basti solo sapere che all’inizio del XVI secolo Margherita d’Austria la scelse come dimora e la designò di fatto a capitale dell’impero borgognone. Il palazzo rinascimentale Hof van Busleyden, residenza dell’umanista e mecenate Hieronymus van Busleyden, era frequentato dai più grandi artisti, scienziati, umanisti e personaggi politici dell’epoca. Oggi museo, mostra l’eredità di quel glorioso periodo in tutte le sue forme, dall’architettura alle opere esposte. Il cuore della città è la Torre di San Rombaldo, il campanile della stupefacente cattedrale del XV secolo, alto 97 metri con più di 500 scalini. La cattedrale ospita anche opere d’arte, come La Crocifissione di Antoon Van Dyck, e decine di altre preziose opere d’arte. Nella chiesa di San Giovanni, invece, si può ammirare il capolavoro di Rubens del XVII secolo, "L'adorazione dei Magi".



LOVANIO
A Lovanio, celebre città universitaria, la tappa d’obbligo è la Chiesa di San Pietro. Qui nel 2020, terminati i lavori di restauro della chiesa, si potrà tornare ad ammirare L’Ultima Cena di Dieric Bouts, capolavoro del pittore del silenzio, custodito nel luogo originario per il quale fu dipinto. I  palazzi storici della città dominano le piazze e le vie del centro e trovano nel beghinaggio, costruito nel XIII secolo e attualmente patrimonio dell'umanità UNESCO, una delle attrazioni principali: si tratta di quel gruppo di edifici costruisti intorno ad un cortile dove erano solite vivere le beghine, donne dedite ad una vita monastica senza voti cha facevano parte di una comunità religiosa formata al di fuori della chiesa.
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