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Viaggi in Francia Avignone Festival 2014

Avignone città-teatro

Le arti performative contemporanee sono protagoniste per tutto luglio di un Festival nella pittoresca Città dei Papi

Avignone mura e monumenti<br>
©Thinkstock
Panorama di Avignone
Vivace centro culturale ed artistico, sede papale sette secoli fa, Avignone possiede un grandissimo patrimonio storico-artistico tra cui spiccano il Palazzo dei Papi e il Ponte di St-Benezet, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. E’ una delle più importanti città storiche della Francia e chi si trova a trascorrervi qualche giorno in estate sa di prendere parte ad uno dei più grandi eventi mondiali dedicati alle arti contemporanee: va in scena il Festival di Avignone, infatti, che vede la partecipazione di migliaia di spettatori provenienti da tutto il mondo per assistere alle più diverse performance di teatro, danza, arti plastiche e musica che trasformano Avignone in una città-teatro. La maggior parte degli eventi hanno luogo nel Cortile d’Onore del Palazzo dei Papi, ma gli spettacoli si svolgono anche in altre location cittadine come teatri, palazzi storici, strade e chiese. La prima edizione del festival ebbe luogo nel 1947, organizzata da Jean Vilar attore, regista e direttore di teatro. E’ suddiviso in due sezioni, In e Off, quest’ultima meno costosa e più sperimentale.

Affacciata sul Rodano, la vivace città ricca di storia e monumenti considerata la capitale della Provenza: si può iniziare visitando le sue possenti mura di 4 chilometri che ospitano 39 torri e 7 porte, che custodiscono al proprio interno i tesori della città. Tutto ruota intorno al meraviglioso Palazzo dei Papi, la prima cosa da vedere in  mattinata della Città Vecchia. Si tratta del più grande palazzo gotico d’Europa, residenza dei sovrani pontefici nel Trecento: si visitano 25 stanze con il cortile, il chiostro, le sale di ricevimento, le cappelle e gli eccezionali affreschi degli appartamenti privati del Papa.

Intorno al Palazzo dei Papi si snodano le strette stradine del centro storico che hanno il loro fulcro in Place de l'horloge, un'ampia piazza ombreggiata da platani, piena di tavolini di caffè sempre affollati e su cui si affacciano il Municipio e il Teatro. Rue de Teinturiers, la strada più caratteristica, è la via dei tintori che qui producevano i tessuti provenzali con motivi provenienti dall'India e portati durante le Crociate, per questo chiamate Indiennes. La via è molto pittoresca e si conclude con il Campanile dei Cordiglieri in cui, si dice, sia stata sepolta Laura, la donna amata da Petrarca.

Si prosegue nel pomeriggio la visita dei monumenti più importanti tra gli edifici religiosi come la Cattedrale Notre-Dame-des-Doms, la chiesa più antica, e quella di Saint-Didier in stile gotico meridionale, per arrivare al tramonto ad ammirare l’altro simbolo cittadino, il Ponte Saint-Bénézet, che risale al 1200 e ha sfidato guerre e alluvioni. Particolare bistrot che può essere un punto di riferimento per la cena è La Fourchette (17 r. Racine; www.la-fourchette.net) , con una ricca collezione di forchette e decorazioni fatte con foto, biglietti d’auguri e oggetti vari: propone cucina tradizionale.

Il giorno successivo ci si può dedicare ai diversi musei, tutti più o meno interessanti. Il Petit Palais possiede una ricca collezione di dipinti italiani che annovera  Botticelli, Simone Martini, Taddeo di Bartolo e anche una collezione di sculture romaniche e gotiche; il Museo Angladon è famoso perché conserva l'unico dipinto di Van Gogh rimasto in Provenza, Vagoni del Treno, ma anche quadri di Cezanne, Modigliani, Manet, Degas e Picasso;  il Musée Calvet si trova in uno splendido palazzo privato del XVIII secolo e presenta una collezione di Belle Arti, pitture e sculture che vanno dal XV al XX secolo.

Ci sono poi la Collezione Lambert, che riflette i grandi movimenti dell’arte del nostro tempo come Minimal Art, Arte Concettuale, Land Art, pittura degli anni ‘80, video e fotografia per gli anni ‘90. Museo Lapidario: presenta un’interessante collezione di antiche sculture con pezzi egizi, greci, romani e gallo-romani, nonché numerosi oggetti della vita quotidiana quali arredi funerari, vasi, arte vetraria, bronzi; il Museo Luis Vouland che propone arte decorativa con arredi parigini, maioliche del sud della Francia, di Moustier, di Marsiglia, oreficeria, arazzi, dipinti ed una nuova collezione di opere di pittori provenzali e avignonesi del XIX secolo; Museo Requien, ovvero il museo di storia naturale, fondato nel XIX secolo da Esprit Requien, per gli appassionati di geologia e della fauna.

L’Hotel d’Europe (12 place Crillon; www.heurope.com) è una struttura di charme originato in una residenza storica con personale gentile e attento alle esigenze del cliente, situato in prossimità dei maggiori monumenti.
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