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viaggi germania weekend Amburgo Hamburger Dom 2015

Amburgo diventa il Paese dei balocchi

Per tre volte l'anno la città tedesca diventa teatro di un grande evento che proietta il visitatore in un enorme luna park

Veduta di Amburgo<br>
©Ambrugo.it
Amburgo dall'alto, Piazza del Municipio
Amburgo, verde città tedesca sull’acqua, è una destinazione che riserva molte sorprese in ogni periodo dell’anno. Se proprio non si sa decidere quando visitarla, l’occasione giusta potrebbe essere l’Hamburger Dom, ovvero la Fiera del Duomo, uno degli eventi cittadini più importanti che si svolge all’Heiligengeistfeld, quartiere del centro, tre volte l’anno: a marzo con la Fiera di Primavera, in luglio con la Fiera d’estate e in novembre con la Fiera d’Inverno. Ciascun evento dura in media 30 giorni durante i quali, dalla mattina alla sera, l’area di Heiligengeistfeld viene trasformata in un immenso lunapark con tutte le attrazioni immaginabili, migliaia di visitatori e una proposta culinaria che accontenta tutti gli amanti della cucina tedesca.

Oltre essere una delle attrazioni per le quali Amburgo vale un viaggio, l’Hamburger Dom vanta anche un primato invidiabile: è la fiera più antica d’Europa. Dal 1337, senza interruzioni, il Dom ha continuato a commemorare la conquista dei mercati amburghesi di uno spazio coperto, durante i giorni di maltempo, per l’esposizione delle loro mercanzie: venne concesso loro di trovare riparo sotto il tetto della cattedrale di St. Mary, demolita nei primi anni dell’Ottocento. Ecco quindi sfilare montagne russe vicino agli stand di pannocchie, caroselli colorati per grandi e piccoli accanto ai banchi di mandorle tostate e zucchero filato in un turbinio di colori, suoni e vivacità a non finire.

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Se poi non si è troppo stanchi, tra un giro sulla ruota panoramica e un assaggio delle specialità locali, si può andare alla scoperta delle altre attrazioni della città, magari iniziando in mattinata dalla piazza più importante, la Rathausmarkt, dominata dall’imponente municipio sede di eventi culturali. Tra i palazzi della città svetta l’unica testimonianza rimasta di quella che era l’imponente chiesa di San Nicola, distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale: il suo campanile, uno dei più alti del mondo. Visitare la Chiesa di San Giacomo significa ammirarne il pregiato organo monumentale, mentre San Michele non è solo la più importante chiesa barocca del nord della Germania, ma è considerata anche come uno dei più alti fari al mondo poiché è un importante riferimento per le imbarcazioni che navigano lungo il fiume Elba, con la sua piattaforma di avvistamento che offre vedute panoramiche di Amburgo e del suo porto.

Il pomeriggio lo si può dedicare allo shopping, che sia lungo la Neuer Wall, la strada dove si trovano tutti i negozi delle marche più conosciute e prestigiose, il boulevard Jungfernstieg o i 30mila mq di estensione dell’Europa Passage, uno dei principali poli commerciali più grandi di tutta Amburgo. Di tutt’altro genere è la Elbchaussee, una strada di più di otto chilometri che segue il corso dell’Elba passando per parchi, chiese, ville e che porta ad una delle aree più suggestive della città, il distretto Blankenese, nel quale le abitazioni dei pescatori si ergono a memoria della tradizionale attività della popolazione locale. Il giorno successivo, proseguendo con le ispirazioni marinaresche, non si può non dirigersi verso il porto, da sempre uno degli approdi più importanti di Europa, e magari intraprendere qualche mini crociera tra i canali di Amburgo. Sempre proseguendo lungo i canali che portano verso il centro si incontra la Speichserstadt, la città dei magazzini, un complesso di 17 magazzini costruiti tra il 1884 e il 1888 oggi adibiti a sedi museali.

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Neanche le proposte gastronomiche deludono i visitatori più esigenti: Amburgo risulta infatti essere una delle migliori città in cui mangiare pesce e frutti di mare. Per la cena, infatti, si ha l’imbarazzo della scelta: tra gli indirizzi più noti c’è il Fishkuche (Kajen 12; www.die-fischkuchen.de), dove si cucinano pesce e frutti di mare provenienti dalla pesca del giorno e tutta la preparazione si svolge in un angolo del ristorante in cui gli ospiti possono vedere quello che viene cucinato. Particolare è il Dialog im Dunkeln (Alter Wandrahm 4; www.dialog-im-dunkeln.de), che fa parte dell’omonimo museo ed è un luogo in cui provare l’esperienza di un viaggio culinario completamente al buio: la cena di 4 portate a sorpresa viene servita da personale non vedente e tutto quello che bisogna fare è assaporare il gusto di ogni forchettata al buio.

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