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Varese: cosa scoprire nel Parco Campo dei Fiori

Tra le belle colline lombarde a caccia di scenari mozzafiato, lunghi sentieri, suggestive grotte e preziose testimonianze della storia del nostro Paese

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Courtesy of ©PR Campo dei Fiori/Parks.it
Una veduta panoramica del territorio del Parco
Con i suoi 5.400 ettari di estensione, il Parco Regionale Capo dei Fiori, che tutela la zona collinare varesina, è racchiuso tra la Valcuvia a nord ovest, la città di Varese a sud e la Valganna a est in un affascinante concentrato di splendidi paesaggi dominati dai due massicci del Campo dei Fiori e della Martica tra i quali si incunea la Valle Rasa. Una tale varietà di scenari ed ambienti naturali, tra i quali si alternano boschi di faggi e castagni e aree torboso-paludose hanno favorito lo sviluppo di una flora e di una fauna molto ricche, caratterizzate dalla presenza di numerose specie animali e vegetali differenti, il tutto reso ancor più affascinante dalla presenza di svariate testimonianze di estrema rilevanza sia storica che architettonica.

Visitando l'area protetta, dunque, si avrà l'opportunità di scoprire paesaggi per tutti i gusti tutelati da ben sei differenti riserve naturali che custodiscono alcuni degli ambienti più rappresentativi del Parco. Se le Riserve Naturali Lago di Ganna, Lago di Brinzio, Torbiera Pau Majur e Torbiera del Carecc comprendono le principali zone umide dell'area protetta, la Riserva del Monte Campo dei Fiori svela una moltitudine di cavità ipogee e fenomeni carsici affascinanti, per un totale di trenta chilometri di gallerie e 130 grotte attualmente conosciute, oltre che folti boschi di faggio e abete rosso, mentre la Riserva della Martica-Chiuserella racchiude gli ultimi lembi di prato magro su suolo calcareo che ospitano una moltitudine di rare specie di piante ed invertebrati.

Il Parco, inoltre, vanta una lunga lista di veri e propri monumenti naturali, la Fonte del Ceppo, la sorgente sulla SP45, le marmitte dei giganti del torrente Vellone, il masso erratico di Brinzio, le forre della Valganna, la cascata del Pesegh, il Laghetto della Motta d'Oro, e lo stagno della Tagliata, tutti da visitare percorrendo la fitta rete di 16 sentieri escursionistici che attraversano il territorio, adeguatamente segnalati e muniti di un esaustivo sistema di cartellonistica, ai quali si aggiungono alcuni importanti sentieri a lunga percorrenza come il sentiero europeo E1, il sentiero del Giubileo, la Via Verde Varesina e l'Anulare Valcuviano.

Intraprendendo lunghi itinerari alla scoperta dell'area protetta, inoltre, sarà un piacere apprezzare anche le numerose emergenze architettoniche che raccontano la lunga storia del territorio del Parco. Da non perdere piacevoli passeggiate alla scoperta degli splendidi edifici religiosi, come il Convento di S. Francesco, la Badia di Ganna e, naturalmente, il Sacro Monte e le Cappelle dei Misteri del Rosario di Varese, Patrimonio UNESCO, o lunghe camminate alla volta di splendide ville come Villa Recalcati, Villa Toeplitz, Villa Ponti e Villa della Porta Bozzolo o di borghi suggestivi come Brinzio e Castello Cabiaglio. E per gli amanti delle “chicche” e, soprattutto, di ottimi prodotti italiani tutti da gustare, l'appuntamento è presso il magnifico complesso industriale in stile liberty della Birreria Portetti, uno dei più famosi birrifici storici nostrani, costruito agli inizi dello scorso secolo per volere del fondatore Angelo Poretti.

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