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Toscana, suggestioni dantesche alla cascata dell'Acquacheta

Nel cuore delle Foreste Casentinesi la cascata forma un salto di 70 metri descritto nell'Inferno di Dante

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Courtesy of Luchita/Wikimedia Commons CC BY SA 3.0
Acquacheta - Foreste Casentinesi
Incantevole angolo di paradiso nel cuore delle Foreste Casentinesi, la cascata dell'Acquacheta si tuffa per 70 metri a cavallo tra Toscana ed Emilia Romagna regalando scenari tra i più suggestivi dell'area protetta. E' formata dall'omonimo fiume, principale affluente del Montone, che prima S. Benedetto in Alpe compie questo spettacolare salto che Dante descrive nel XVI canto dell'Inferno. Un luogo di tale bellezza dovrebbe essere una meta immancabile per gli amanti dei trekking in mezzo alla natura del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Anche perchè gli itinerari per raggiungerla sono considerati tra i più interessanti del territorio del Parco.

Chi desidera ammirare questo splendido spettacolo della natura senza compiere particolari fartiche, può scegliere la via più semplice ma non meno affascinante. Basta prendere l'auto da San Godenzo e seguire il percorso attraverso il Passo del Muraglione. Una volta scesi dalla macchina sarà sufficiente percorrere il sentiero n. 407 che risale il torrente sino a giungere al maestoso salto compiuto dalla cascata.

Se, invece, si preferisce aggiungere un pizzico di avventura e di suggestioni dantesche al proprio itinerario, il viaggio alla volta della cascata può prendere il via dal Passo del Muraglione e seguire il sentiero lungo il crinale principale (CAI 00) attraverso la Fiera dei Poggi, un altopiano che un tempo ospitava un'antica fiera del bestiame organizzata dagli allevatori e i pastori transumanti che popolavano le montagne. Lasciato il sentiero di crinale si comincia a scendere nella valle del fosso Acquacheta per giungere ai Romiti, le vestigia racchiuse tra i monti di un villaggio anticamente utilizzato come luogo di eremitaggio dipendente dall'Abbazia di San Godenzo ma oggi, ormai, abbandonato. Proprio alle spalle del villaggio la cascata si tuffa si tuffa prorompente evocando i versi che Dante le dedicò.

Chi, infine, ama le sfide e desidera affrontare un percorso tanto affascinante quanto impegnativo, può iniziare il proprio viaggio direttamente da San Godenzo raggiungendo Colla della Maestà attraverso il sentiero n. 10 che comincia all'altezza del primo tornante della strada statale del Muraglione e tocca il villaggio di Castagneto. Il tragitto è lungo e impegnativo e per essere goduto a pieno richiede le giuste condizioni meteorologiche. E' preferibile, dunque, intraprenderlo nelle stagione intermedie quando né il caldo né il freddo o la nebbia possano guastarne il piacere.

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