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Sinfonia di colori e di profumi ai Giardini La Mortella

Alla scoperta del giardino del compositore William Walton a Forio d'Ischia

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 ©Miguel Hermoso Cuesta/Wikipedia Creative Commons CC BY SA 4.0
Giardini La Mortella - Fontana Grande
Nati da una storia d'amore e di musica i Giardini La Mortella di Forio d'Ischia sono un trionfo di bellezza e di arte. Creati e curati da Susan Walton, moglie di William Walton, uno dei più importanti musicisti inglesi del XX secolo, vennero concepiti come luogo di ispirazione artistica e come simbolo di passione e dedizione. Realizzati attorno alla dimora del musicista ed abbelliti con numerosi luoghi dedicati alla musica come l'anfiteatro che ospita suggestivi concerti sotto le stelle, in origine erano un luogo privato, accessibile soltanto ai proprietari e a chiunque essi decidevano di accogliervi. Oggi sono aperti al pubblico ed offrono ai loro visitatori lunghi e piacevoli momenti di evasione tra magnifiche piante rare ed esotiche provenienti da diverse del mondo, pittoresche fontane e corsi d'acqua che creano scorci carichi di suggestione dove lasciarsi avvolgere dai profumi e dai suoni della natura.

Questi magnifici giardini ischitani, che prendono il nome dal termine dialettale con cui viene chiamato il mirto, si sviluppano in un'area di circa due ettari e si articolano in due differenti zone, il giardino a valle e il giardino superiore, che ospitano oltre 3.000 specie di piante. I ruscelli e le fontane fanno da dimora ad affascinanti specie acquatiche come il papiro, il loto e le ninfee tropicali mentre i differenti ambienti realizzati nel folto dei giardini danno vita ad un incantevole itinerario dalle suggestioni rigeneranti. Passeggiando per il giardino superiore, ad esempio, si scoprono la Sala Thai, dalle atmosfere orientali, incorniciata da fiori di loto, bambù, e aceri giapponesi, il Tempio del Sole, decorato con bassorilievi di Simon Verity, e ancora le Cascate del Coccodrillo, il Ninfeo, immerso nella flora mediterranea, il Teatro Greco affacciato sul mare, e la Roccia di William che custodisce le ceneri del compositore. Salendo su per la collina, ci si imbatte, invece, in un grazioso bar, nella Serra delle Orchidee e nel Museo, ricco di ricordi di Walton.

Lungo il percorso, si scoprono preziose collezioni di piante provenienti da diverse latitudini, tra cui le felci arboree del continente australiano, protee e aloe del Sudafrica, yucche ed agavi del Messico ed ancora le camelie, le magnolie, le bauhinie, le cicadacee, le palme. Tra le rarità botaniche si annoverano, inoltre, numerose orchidee, la Spathodea campanulata dell'Africa tropicale, il Metrosideros della Nuova Zelanda, la Puya berteroniana del Cile, la Dracaena draco delle Canarie, la Chorisia speciosa e la Jacaranda mimosifolia dell'Argentina. Da non perdere, infine, le meraviglie custodite all'interno della Serra Victoria dove si possono ammirare la gigantesca ninfea brasiliana Victoria amazonica e il rarissimo rampicante filippino Strongylodon macrobotrys dai bellissimi fiori verde giada.

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