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Puglia sempre più "Blu": la stagione balneare riparte dai primi di giugno

Salgono a 15 le Bandiere Blu del tacco d'Italia: ecco come si potranno scoprire e visitare, nonostante il Coronavirus, in totale sicurezza...

Puglia, mare, spiagge
©iStockphoto
Puglia, mare, spiagge
L'emergenza sanitaria non ha danneggiato, per fortuna, l'immagine turistica e balneare della Puglia. Lo sa bene chi ha avuto il piacere e la fortuna di vedere i video che, tra i vari social, hanno ritratto un mare (ancora) più bello e più pulito del solito. E, sebbene le cose non siano ovviamente collegate, la conferma arriva anche dalle "Bandiere Blu", ossia i riconoscimenti ai comuni marinari e lacustri con le acque più pulite e il maggior rispetto dell’ambiente. Questi, attribuiti ogni anno dalla FEE, Foundation for Environmental Education, si basano sui prelievi delle Arpa, le agenzie ambientali delle Regioni.
 
Il tacco d'Italia, con le due nuove località, ossia Isole Tremiti e Melendugno, raggiunge quota 15 Bandiere. Un ottimo quarto posto, a pari merito con le Marche. A far meglio, in ordine, soltanto Liguria, Toscana e Campania. Bandiere confermate per le spiagge di Peschici e Zapponeta nella provincia di Foggia, per Margherita di Savoia nella provincia di Barletta-Andria-Trani, per Polignano a Mare nella provincia di Bari. A seguire Fasano, Ostuni e Carovigno a Brindisi, Castellaneta, Ginosa e Maruggio a Taranto, Otranto, Castro e Salve a Lecce.

 
Un grande successo, ma in Puglia non è ancora chiaro come si potrà festeggiarlo. Non è detto, infatti, che qui verrà imposta la distanza di 5 metri tra gli ombrelloni in spiaggia. Quasi certamente, infatti, il parametro sarà un altro: verrà stabilito il numero massimo di persone che potranno sostare in una data superficie. 
 
Lo spiega il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commentando le linee guida dell’Inail e Iss sulla distanza tra gli ombrelloni nei lidi. Queste, infatti, "sono generali, ci sono spiagge con caratteristiche che danno comunque sicurezza, per esempio su altimetrie diverse; non tutte le spiagge sono come quelle dell’Emilia Romagna. Insomma ci sono location diverse. E’ chiaro che bisogna adattare questo principio del distanziamento al contesto reale".
 
"Quindi - ha proseguito Emiliano - dico a tutti gli esercenti degli stabilimenti balneari di non fasciarsi immediatamente la testa. Quei cinque metri sono la distanza prevista quando c'è la totale pianura e dove obiettivamente è più difficile controllare i movimenti delle persone. Se adottiamo altro genere di sistema per evitare di violare il distanziamento è chiaro che questa distanza si può anche accorciare".
 
La conferma arriva dal responsabile delle emergenze epidemiologiche della Regione, il professor Pier Luigi Lopalco. "Se è vero che in spiaggia bisogna mantenere un distanziamento maggiore perché non si userà la mascherina, è anche vero che si tratta di un’attività che si svolge all’aria aperta e al sole, con il calore che riduce l’attività del virus". Non è indispensabile, quindi, seguire pedissequamente le linee guida Iss-Inail.



Per questo l’idea potrebbe essere di imporre un numero massimo di persone in un’area di quattro metri quadrati (un quadrato due metri per due), o di sedici metri quadrati (un quadrato quattro metri per quattro). Al momento nulla di certo, quindi, ma i responsabili promettono chiarezza in brevissimo tempo. Un gruppo di esperti universitari, infatti, sta cercando di stimare, tramite simulazioni, la quantità massima di persone che possono essere ospitate in una spiaggia, sulla base dell’ampiezza del fronte mare e della profondità del lotto. I risultati dovrebbero essere trasfusi nelle linee guida che la Regione potrebbe emanare tra pochi giorni. Così da consentire l’apertura dei lidi già dai primi di giugno.
 
Allo stesso tempo, serviranno però meccanismi di sorveglianza per le spiagge libere. Molto probabilmente saranno adottati, se a livello regionale e/o provinciale non c'è ancora dato di saperlo, delle app per dispositivi mobili per prenotare i posti disponibili.  Insomma, work in progress in corso. Su una cosa non c'è invece dubbio: ci si potrà presto tuffare nelle fresche acque pugliesi. Ancora più "blu". 
 
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