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Plemmirio: paradiso siracusano tra terra e mare

A sud del capoluogo siciliano una giovane Area Marina Protetta regala immersioni da sogno e magnifiche passeggiate tra reperti storici e paesaggi mozzafiato

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Courtesy of ©Madmartigand/Wikimedia Creative Commons CC BY SA 2.0
Una veduta dell'Area Marina Protetta del Plemmirio
Sono passati soltanto dieci anni dalla sua istituzione, ma da allora l'Area Marina Protetta del Plemmirio, a sud di Siracusa, è diventata un vero e proprio paradiso naturale che ha richiamato l'attenzione di una moltitudine di studiosi e visitatori e che si è trasformata in uno splendido esempio di conservazione e valorizzazione degli habitat compresi sul suo territorio. Che ci si soffermi sulla terraferma o che si decida di immergersi al di sotto della superficie del magnifico mare limpido che la lambisce, la sorpresa è assicurata tanti sono gli ambienti, i paesaggi e le preziose testimonianze storiche che si susseguono durante l'esplorazione.

In circa quindici chilometri di mare e lungo la costa della Penisola Maddalena Capo Murro e Punta Milocca, infatti, si concentrano reperti appartenenti ad ogni epoca garantendo passeggiate ed immersioni archeologiche per tutti i gusti durante le quali si rimane incantati dinanzi ai capolavori che la natura e l'uomo hanno plasmato nel corso dei secoli dando vita a magnifiche grotte, là dove il mare ha esercitato la propria azione erosiva e gli antichi Greci avevano ricavato le loro latomie per l'estrazione di materiale lapideo da costruzione. Oggi la costa è un susseguirsi di splendide cavità, subaeree o sottomarine, che hanno favorito lo sviluppo di sorprendenti ecosistemi e che ospitano ancora le tracce del passaggio dell'uomo nel corso della storia, mentre i fondali, tra creature affascinanti e rigogliose piante subacquee, celano ancora numerosi reperti dei relitti naufragati in questo tratto di mare, in un trionfo di anfore, cocci, oggetti lignei ed ancore di ogni epoca e foggia.

Ma è la natura, sia quella marina che quella terrestre, la protagonista incontrastata di questa magnifica area protetta. Chi sceglie di immergersi nelle limpide acque del Mar Ionio scopre banchi di Posidonia Oceanica, Fanerogame, alghe rosse e rosa, coralli e tantissime specie vegetali sottomarine che donano rifugio ad altrettante specie animali, come spugne, anellidi, molluschi e crostacei di ogni genere, tra cui giganteschi esemplari di Pinna Nobilis. Tra queste meraviglie nuotano indisturbati tonni, ricciole, cernie, triglie, dentici, occhiate, donzelle, pesci pappagallo, barracuda e murene ed è persino possibile avvistare splendidi mammiferi marini come delfini, capodogli e belene. Le immersioni nel Plemmirio si rivelano, dunque, un'esperienza davvero sorprendente proprio per tutti. L'Ente Gestore, infatti, si è impegnato a rendere l'Area Protetta accessibile ad ogni categoria di visitatori ideando, per primo in Italia, ben due percorsi subacquei per non vedenti e realizzando particolari punti di accesso al mare dotati di scivoli per le sedie a rotelle. Il tutto fruibile con l'assistenza di personale specializzato.

Passeggiando lungo la battigia, invece, si possono osservare particolari biocostruzioni chiamate trattoir o marciapiedi a vermeti simili a barriere coralline terrestri formate da alghe calcaree tra i cui interstizi sono custoditi altri affascinanti ambienti popolati di anellidi, alghe e crostacei. Da non perdere, inoltre, lo spettacolo dell'acqua che si infrange su Capo Murro di Porco con una pressione tale da generare altissimi spruzzi che si innalzano dalle fenditure della roccia come dei geyser. L'esplorazione dell'entroterra non si rivelerà meno affascinante. Oltrepassando l'area rocciosa, caratterizzata da un'elevata salinità che non permette lo sviluppo di una vegetazione rigogliosa, si possono incontrare dapprima ricchi cespugli di Timo arbustivo, Spinaporci e interessanti Palme Nane, e successivamente, addentrandosi ulteriormente verso l'interno, la ricca macchia mediterranea che ricopre il territorio del Parco. Tutta la zona costiera può essere considerata una vera e propria isola naturale dove vivono volpi, donnole, conigli selvatici, ramarri, le endemiche Lucertole Siciliane, oltre al Biacco del Carbonaio, al Gongilo Ocellato e persino al fenicottero rosa osservabile durante la stagione primaverile ed autunnale nella zona umida e salmastra dei pantani, che un tempo ospitavano delle saline.

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