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Padova, al Castello di San Pelagio si fugge dal Labirinto

La splendida villa veneta apre le porte di sera per un evento speciale

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Courtesy of ©facebook.com/castellodisanpelagio
Labirinto al Castello di San Pelagio
Il 29 settembre è l'ultima occasione per visitare il Castello di San Pelagio in un modo davvero unico e suggestivo. Il prossimo venerdì, infatti, per l'ultima volta nell'arco della stagione estiva appena conclusa, la bellissima villa alle porte di Padova apre le porte ai suoi visitatori anche di notte proponendo una visita guidata dalle atmosfere sorprendenti. Si tratta dell'ultimo appuntamento con l'iniziativa Notte al Museo che, a chiusura della stagione, abbina alla visita serale del Museo del Volo una divertente Fuga dal Labirinto. Un'attività coinvolgente adatta a tutta la famiglia che permetterà di esplorare gli intricati labirinti che adornano il magnifico giardino del Castello in maniera davvero insolita. Tra siepi ed alberi nascosti, i partecipanti dovranno risolvere enigmi e prove di abilità per trovare la via d'uscita. Fili reali ed immaginari e suggestioni mitologiche che evocano le vicende di Icaro, Teseo, Arianna e il Minotauro fanno da filo conduttore ad una serata speciale.

Cornice d'eccezione dell'evento, i tre magnifici labirinti verdi che, a partire dal 2000, hanno arricchito di attrattive la splendida villa adibita a Museo del Volo e il suo meraviglioso giardino storico. Il primo dei tra labirinti è stato realizzato con il nuovo millennio e si ispira ad Icaro e alla storia del volo, in omaggio all'attuale funzione della villa. Il secondo è stato inaugurato nel 2003 ed è un dedalo univiario senza vicoli ciechi che, con il suo nome di Forse che Sì Forse che No, rimanda al concetto dannunziano di doppio. Ha soltanto quattro anni di vita, invece, il terzo labirinto dedicato all'Africa, alla sua botanica e ai suoi miti del volo.

Ma il giardino storico di origine settecentesca non è meno ricco di attrattive. Gli elementi naturali sapientemente posizionati creano continuità con il paesaggio e l'enorme varietà di specie vegetali rende la passeggiata ancora più piacevole ed interessante. Il giardino di rappresentanza sfoggia ben 200 varietà di rose, per un totale di circa 1.000 esemplari, selezionate in tutta Europa nel pieno rispetto dell'attuale destinazione del castello. Basti pensare alla rosa Aviateur Blériot dedicata al trasvolatore della Manica del 1909. Nella vasca centrale galleggiano incantevoli ninfee circondate da cespugli di yucca, gruppi di peonie arboree “Hana Kisoi” e numerose rose inglesi. Seguendo la suggestiva carpinata, un viale di carpini centenari potati a tunnel, si raggiunge la sommità, dalla quale si gode di uno scenografico panorama sulla peschiera e sul campo da cui, nel 1918, D'Annunzio e la squadriglia della Serenissima partirono per il Volo su Vienna.

Da non perdere, infine, una sosta nel romantico Giardino Segreto. Un autentico trionfo di piante meravigliose tra cui si distinguono cipressi tassi, tigli secolari, una lagestroemia ultracentenaria, un diospiro dalla ricchissima produzione di frutti, e poi viburni, ibischi, oleandri, clematidi, gelsomini, lavanda, passiflora, una lippia citiodora e ancora tante rose.

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