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Alberghi diffusi Friuli Venezia Giulia Monteprat di Forgaria

Monte Prat, relax negli stavoli in Friuli

L'ospitalità dell'albergo diffuso di Forgaria nelle tipiche case di pietra fra le bellezze naturali della Val d'Arzino

albergo diffuso Forgaria, Friuli Venezia Giulia
alberghidiffusi.it
Monte Prat
Collocata a 262 mt slm, Forgaria nel Friuli, conta su circa 2000 abitanti distribuiti sulle località di Cornino, Flagogna, San Rocco e Monte Prat. Abitata anticamente da popolazioni Celto-Carniche, fu importante incrocio viario tra la pianura padana e il norico, lungo la Valle del torrente Arzino e attraverso la vallata del lago dei Tre Comuni.
 
Lungo questi antichi percorsi ai Celti seguirono i Romani, i Longobardi ed i Carolingi. L'importanza strategica e commerciale dei luoghi è testimoniata dai numerosi castelli costruiti in epoca medioevale su precedenti costruzioni difensive; ne resta testimonianza dai resti di Castelraimondo a Forgaria e Castel San Giovanni a Flagogna. Il Parco di Castelraimondo, adagiato sul colle "Zuc Schiaramont" (mt 441 slm), riunisce testimonianze archeologiche e storiche di origine romana in una cornice naturale di notevole bellezza. Per la sua posizione elevata, la cima del colle fu nel corso del tempo sede di un villaggio fortificato, poi fortezza, e infine sede stagionale per i pastori nel X secolo.

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L'Albergo Diffuso Forgaria Monte Prat è una realtà unica nel suo genere, nelle sue caratteristiche e nella sua storia: è stato uno dei primi ad essere avviato nella Regione Friuli Venezia Giulia, nel maggio 2003. Forgaria nel Friuli è un Comune che ha subito in passato una forte emigrazione dovuta alle caratteristiche morfologiche del suo territorio. Il suo è un terreno aspro, di montagna, con tanti sassi e poca terra. L'economia di Forgaria si basava essenzialmente sulla pastorizia e sugli alberi da frutto. D'estate il bestiame da Forgaria, Cornino e San Rocco, si trasferiva con la popolazione sull'altipiano di Monte Prat, dove sostava fino ad autunno inoltrato.
 
Gli stavoli che si trovavano sull'altipiano (che fungevano da residenza estiva) erano in gran parte rurali, con la stalla sotto e l'abitazione al piano superiore, tutti costruiti in pietra locale. La più antica abitazione, tuttora abitata ed inserita nell'Albergo Diffuso Forgaria Monte Prat è datata 1775 (casa Vigilant) . Dopo gli anni '50 cambiarono le abitudini e l'economia grazie all'avvento delle prime industrie che monopolizzarono l'impiego delle maestranze. La conseguenza più immediata fu il graduale abbandono dell'area.

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L'altipiano di Monte Prat, posto ad un' altitudine tra i 700 e gli 900 metri s.l.m. gradatamente si spopolò ed il successivo grande terremoto del 1976 portò all'abbandono quasi totale del promontorio. Quando si riprese a ristrutturare ed edificare sull'altipiano, la popolazione si rese conto dell'importanza della tipicità degli stavoli di Monte Prat. Queste costruzioni non dovevano andare perse ma anzi si doveva evitare assolutamente la costruzione di nuove abitazioni, che non avevano nulla a che fare sia con lo stile architettonico di un tempo, che con la cultura locale.
 
Venne allora fatto un censimento di tutti gli stavoli dell'altipiano, che portò alla creazione del "Parco di Conservazione di Monte Prat" e grazie a un piano regolatore creato ad hoc, vennero date direttive chiare sulle caratteristiche che dovevano e devono tuttora avere le case edificate e ristrutturate. Tutt'oggi la pietra caratteristica deve essere presente nella totalità dell'alloggio o almeno in buona parte. In questo contesto e con queste basi è nato l'Albergo Diffuso Forgaria Monte Prat che ha rivitalizzato, con ben 29 residenze, l'economia locale e portato a conoscenza del territorio tante persone sia in Italia che all'estero.

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Gli antichi stavoli diventano bellissime residenze a uso turistico, dotate di ogni comfort e inserite in un contesto naturale davvero suggestivo. Percorrendo i sentieri pedonali e cicabili che l'Altipiano di Monte Prat e i suoi dintorni offrono, è possibile concedersi una pausa assaggiando i prodotti tipici della Val d'Arzino. Il tipico piatto forgarese è lo "scluf", un rotolo fatto con l'impasto degli gnocchi e ripiano a scelta, con carne o verdure. Per i più golosi i "Colaz", biscotti tipici accompagnati dal miele o dalle marmellate locali di fragole, prugne, frutti di bosco e mela cotogna, raccolte nei boschi che circondano la struttura.
 
Non mancano, ovviamente, i produttori di formaggio, tra cui spicca la specialità del "formadi dal cit" che dopo una particolare lavorazione viene posto in vasi di pietra (il cit). Nella frazione di Cornino vi è una radicata tradizione di piatti a base di trota, spesso affumicata, un tempo pescata proprio nel vicino fiume Tagliamento, ed oggi proposta dai ristoratori e nella consueta sagra di metà giugno, sia come primo che come secondo. Esistono diverse aziende produttrici di carne e salumi, anche di selvaggina, di funghi, e naturalmente di vino sia rosso che bianco, tra cui citiamo Forgjarin, Scjaglin e Picolit neri, tutti vitigni autoctoni.
 
monteprat.it
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